"Fare bene il bene", secondo l'esempio di Giovanni Battista Piamarta

Una mostra illustrerà la vita e le opere del sacerdote bresciano, canonizzato lo scorso ottobre

Rimini, (Zenit.org) | 347 hits

Una mostra del prossimo Meeting di Rimini proporrà un percorso storico-didattico sulla figura e il carisma di Giovanni Battista Piamarta nel primo centenario della morte.

“Fare bene il bene”. San Giovanni Battista Piamarta (1841-1913) è il titolo dell’esposizione, in programma a Rimini Fiera dal 18 al 24 agosto, a cura di Gabriele Archetti e Claudio Merigo, in collaborazione con padre Enzo Turriceni, superiore della Sacra Famiglia di Nazareth.

Nella mostra si ricostruiscono le tappe salienti della vita del santo, con particolare riguardo all’attività pastorale e formativa promossa in favore della gioventù; le immagini e i testi, tratti per lo più da documentazione inedita d’archivio, rappresentano una proposta e una lettura originale del fondatore degli Artigianelli.

Giovanni Battista Piamarta nasce a Brescia il 26 novembre 1841 da una famiglia di modeste condizioni sociali. Santo, prete, educatore dei giovani, è una delle personalità di maggior rilievo della Chiesa bresciana tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento. Muore il 25 aprile 1913 a Remedello, dopo una vita spesa tutta al servizio di Dio e della gioventù. È stato canonizzato da Benedetto XVI il 21 ottobre 2012 in San Pietro.

Vissuto in un momento difficilissimo per il Paese, dove l’incipiente industrializzazione creava enormi problemi sociali e minava la tenuta cristiana delle famiglie e l’educazione dei figli, si prodiga per dare ai giovani gli strumenti necessari a crearsi un futuro con le proprie forze, grazie alla preparazione professionale, alla crescita umana e alla fede cristiana.

“Fare bene il bene” non è solo uno degli slogan più belli e immediati di San Giovanni Battista Piamarta, ma anche lo stile con cui ha agito consumandosi per dare speranze alle nuove generazioni.