"Fate tutto il possibile perché i vostri figli ricevano la forza dello Spirito Santo"

Durante l'Udienza Generale, papa Francesco si sofferma sul sacramento della Cresima, attraverso il quale diventiamo capaci di "amare come Gesù"

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 465 hits

Il sacramento della Confermazione va inteso “in continuità con il Battesimo, al quale è legata in modo inseparabile”. Lo ha detto stamattina papa Francesco durante l’Udienza Generale, proseguendo il ciclo di catechesi dedicato ai sacramenti.

“Questi due Sacramenti – ha spiegato il Santo Padre - insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico - l’“iniziazione cristiana” - nel quale veniamo inseriti in Gesù Cristo morto e risorto e diventiamo nuove creature e membra della Chiesa”.

Per questo motivo un tempo, ha ricordato il Papa, questi tre sacramenti venivano celebrati contestualmente, al termine del cammino catecumenale, solitamente durante la Veglia Pasquale.

La parola “Cresima” significa “unzione” e deriva da “crisma”, il sacro olio con cui “veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero “unto”, il “Messia”, il Santo di Dio”.

Il sacramento della Confermazione “apporta una crescita della grazia battesimale”, ovvero “ci unisce più saldamente a Cristo”, ha aggiunto il Papa. Inoltre “porta a compimento il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1303)”.

Se da un lato, la richiesta di battesimo per i bambini è sempre alta (“e questo è buono”, ha sottolineato il Papa), i ragazzi in età da Cresima spesso “restano a metà cammino” e non proseguono la formazione catechetica.

Invece ricevere la Cresima “è importante”, ha ribadito il Santo Padre: “E se voi a casa vostra - ha aggiunto - avete bambini, ragazzi che ancora non l’hanno ricevuta e sono in età di riceverla, fate tutto il possibile perché giunga a compimento questa iniziazione cristiana e che loro ricevano la forza dello Spirito Santo”.

I cresimandi necessitano di una “buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa”, ha sottolineato il Pontefice.

Come tutti i sacramenti, la Confermazione “non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui”.

Papa Francesco ha poi ricordato i sette doni che lo Spirito Santo reca attraverso questo sacramento - la Sapienza, l’Intelletto, il Consiglio, la Fortezza, la Scienza, la Pietà e il Timore di Dio – annunciando che saranno oggetto di un nuovo ciclo di catechesi, successivo a quello sui sacramenti.

“Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita”, permettendoci così di “perdonare”, “pregare”, “infondere speranza e consolazione”, “servire i fratelli”, “farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi”, “creare comunione”, “seminare pace”.

A conclusione della catechesi, papa Francesco ha invitato i fedeli a ricordarsi di essere stati cresimati e, soprattutto di “ringraziare il Signore di questo dono, e poi per chiedergli che ci aiuti a vivere da veri cristiani, a camminare sempre con gioia secondo lo Spirito Santo che ci è stato donato”.

L’udienza si è tenuta, all’aperto, in piazza San Pietro, nonostante il clima freddo e umido. “Si vede che questi ultimi mercoledì, a metà udienza, ci benedicono dal Cielo: ma siete coraggiosi, avanti!”, ha commentato a tal proposito il Santo Padre.