Fatima in festa per la beatificazione di Papa Wojtyła

“Beato Giovanni Paolo II, prega per noi”

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FATIMA, lunedì, 2 maggio 2011 (ZENIT.org).- Questa domenica, giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, Fatima ha vissuto un momento molto particolare.

Secondo quanto ha reso noto l'Ufficio Stampa del Santuario, fin dalla mattina presto i pellegrini si sono riversati verso la Cappellina delle Apparizioni della Madonna.



Il luogo era adornato da moltissimi fiori, anche accanto alla statua di Giovanni Paolo II nell'atrio della chiesa della Santissima Trinità.

Ai lati dell'altare della zona di preghiera, vari dipinti evocavano i pellegrinaggi di Giovanni Paolo II a Fatima - nel maggio del 1982, nel 1991 e nel 2000 - e altri simboli della sua devozione alla Madonna, come un'immagine della corona della Vergine in cui è incastonato il proiettile offerto dal Pontefice a Maria.

Come in tutta la città di Fatima, anche nella zona di preghiera, su una delle grandi tele, era riportata la frase “Beato Giovanni Paolo II, prega per noi”.

“La Chiesa si commuove di gratitudine guardando alla beatificazione di Giovanni Paolo II”, ha affermato monsignor Augusto César, Vescovo emerito di Portalegre-Castelo Branco.

“Questa beatificazione corrisponde alla fede e ai desideri della folla che ha preso parte al funerale gridando 'Santo subito!'”, ha aggiunto.

Monsignor César ha presieduto l'Eucaristia delle 11.00, alla quale hanno partecipato migliaia di pellegrini, soprattutto portoghesi e spagnoli, ma anche di altri Paesi come Germania, Corea del Sud, Italia (5 gruppi), Irlanda e Libano.

Nella sua omelia, il Vescovo ha ricordato le parole pronunciate da Giovanni Paolo II all'inizio del suo pontificato - “Non abbiate paura” -, sottolineando che l'esortazione resta attuale in questo momento di crisi.

Nella veglia di questo sabato sera al Circo Massimo di Roma, in un collegamento televisivo con vari santuari del mondo, Fatima ha recitato il quinto mistero del rosario, pregando per la Chiesa.

Nel Santuario, centinaia di pellegrini di varie nazionalità hanno accompagnato la trasmissione, che ha unito Roma alla Cappellina delle Apparizioni.