"Fede e religiosità in un'Europa che cambia"

Comunicato finale emesso al termine del Comitato Congiunto del Consiglio CCEE-KEK

San Gallo, (Zenit.org) | 754 hits

Riportiamo di seguito il comunicato finale emesso al termine del Comitato Congiunto del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE) e della Conferenza delle Chiese Europee (KEK), che si è tenuto nei giorni scorsi nella capitale della Polonia, Varsavia.

I lavori si sono svolti in un clima di cordialità e di amicizia, e hanno offerto numerose opportunità di preghiera. Martedì 5 febbraio, i partecipanti hanno anche visitato la sede della Conferenza episcopale polacca. L'incontro si è concluso mercoledì 6 febbraio con una visita al Museo dell’Insurrezione.

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Dal 4 al 6 febbraio 2013 a Varsavia, in Polonia, ha avuto luogo un incontro del Comitato Congiunto del CCEE e della KEK sul tema: “Fede e religiosità in un'Europa che cambia. Nuovi movimenti cristiani in Europa: sfida o opportunità?”

Nel quadro di questa tematica i partecipanti hanno esaminato la sfida posta alle Chiese cristiane dai gruppi e movimenti religiosi che si collocano al di fuori della corrente maggioritaria delle Chiese cristiane. Si tratta di una problematica che è già stata affrontata nella Charta Oecumenica, una dichiarazione congiunta del CCEE e della KEK, firmata il 22 aprile 2001. Tale documento esprimeva il desiderio di prendere sul serio le questioni critiche della controparte, e di cercare insieme di instaurare un dibattito equo con loro. Osservava inoltre che va effettuata una distinzione tra le comunità con le quali è bene portare avanti dialoghi e incontri, e quelle che richiederebbero una particolare cautela da un punto di vista cristiano (cfr. Charta Oecumenica 12).

Durante l’incontro di Varsavia abbiamo ascoltato i dati scientifici su tali movimenti, che comprendevano i gruppi neo-pentecostali, e abbiamo preso in considerazione i fattori che inducono ad aderirvi. Il gruppo ha effettuato uno scambio di idee su come rispondere a questa sfida complessa, tanto attraverso l'evangelizzazione quanto attraverso il rinnovamento della vita delle Chiese. C'era una particolare preoccupazione per la situazione di quei migranti che sono venuti in Europa, ma non si sentono a loro agio nella corrente maggioritaria delle Chiese europee e si rifugiano in uno di questi nuovi movimenti religiosi. È stato anche approfondito il contesto globale più ampio di questo fenomeno e si è fatto riferimento all’eclettismo, alla fluidità dell’appartenenza religiosa e al modo in cui i social network stanno modificando il senso di appartenenza e i rapporti personali.

Preghiera

Il CCEE e la KEK si sono riuniti in preghiera per le persone che vivono in situazioni precarie. Hanno sottolineato con preoccupazione il pericolo e l'instabilità della situazione sia in Medio Oriente che nel Nord Africa. Un programma di dialogo costruttivo, nella situazione specifica e nell’intera regione, rappresenta l'unica strada percorribile se vogliamo una giustizia e una pace duratura.

Evangelizzazione

Alla luce delle tematiche di cui sopra, i membri del CCEE e della KEK hanno tenuto consiglio insieme sull'urgenza dell'evangelizzazione. Il CCEE ha aggiornato sulla Nuova Evangelizzazione, l'Anno della Fede e il 50° anniversario del Concilio Vaticano II. È stato presentato un rapporto sul recente Sinodo di Roma sull’Evangelizzazione. La KEK ha aggiornato sugli sviluppi più recenti nella preparazione della loro XIV Assemblea Generale (Budapest, Ungheria, 3-8 luglio 2013) che avrà come titolo “E ora cosa stiamo aspettando? – la CEC e la sua missione in un'Europa che cambia”. L’Assemblea prenderà in esame il ruolo e la missione dell'Organizzazione, che è stata fondata nel 1959 e comprende fra i propri membri 115 Chiese e 40 organizzazioni associate.

Il CCEE e la KEK hanno rinnovato il loro impegno per la ricerca della comunione ecclesiale al servizio di una testimonianza e un annuncio di Gesù Cristo sempre più efficaci ai popoli d'Europa.

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La Conferenza delle Chiese Europee (KEK) è una comunione di 115 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e vecchio-cattoliche di tutti i paesi europei, e di 40 organizzazioni associate. Fondata nel 1959, la KEK ha uffici a Ginevra, Bruxelles e Strasburgo.  Al Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) appartengono quali membri le attuali 33 Conferenze episcopali presenti in Europa, rappresentate di diritto dal loro Presidenti, gli Arcivescovi del Lussemburgo, del Principato di Monaco, di Cipro dei Maroniti, il vescovo di Chişinău (Moldavia) e il vescovo eparchiale di Mukachevo. Lo presiede il Cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Primate d’Ungheria; i Vicepresidenti sono il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e S.E. Mons. Józef Michalik, Arcivescovo di Przemyśl. Segretario generale del CCEE è mons. Duarte da Cunha. La sede del segretariato è a St. Gallen (Svizzera).

Il Comitato Congiunto, istituito nel 1972, è l’istanza più elevata del dialogo fra la KEK ed il CCEE. Si riunisce di solito annualmente e comprende, oltre alle due presidenze ed ai segretari generali dei due organismi, quattro membri della KEK e quattro membri nominati dal CCEE.

PARTECIPANTI PER LA KEK

S.Em. Metropolita Emmanuel di Francia, Patriarcato Ecumenico, Presidente KEK
OKRin Cordelia Kopsch, EKD United, Germania, Vice Presidente KEK
Metropolita Arsenios Kardamakis, Patriarcato Ecumenico
Rev. Rauno Pietarinen, Chiesa ortodossa di Finlandia
Dr. Joanna J. Matuszewska; Chiesa evangelica riformata in Polonia
Pastore Claire Sixt-Gateuille, Chiesa riformata di Francia
Rev. Dr. Guy Liagre, Segretario generale KEK

PARTECIPANTI PER IL CCEE

S.Em. Card. Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Presidente CCEE
S.Em. Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, Vice Presidente CCEE
S.E. Mons. Józef Michalik, Arcivescovo di Przemyśl, Vice Presidente CCEE
S.E. Mons. Kevin McDonald, Arcivescovo emerito di Southwark
S.E. Mons. Vasile Bizau, Vescovo di Maramures
Rev. P. Luis Okulik, segretario della Commissione Caritas in Veritate del CCEE
Mons. Duarte da Cunha, Segretario generale del CCEE