Ferito il segretario di monsignor Betori

Colpito da un proiettile all'addome, don Paolo Brogi è in prognosi riservata

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FIRENZE, venerdì, 4 novembre 2011 (ZENIT.org) – Momenti di panico in serata alla Curia di Firenze. Un clochard sui 70 anni si è introdotto intorno alle 19.30 nel palazzo dell’Arcivescovado esplodendo un colpo di pistola che ha ferito don Paolo Brogi, 42 anni, segretario dell’arcivescovo, monsignor Giuseppe Betori.

L’aggressione sarebbe avvenuta quando monsignor Betori e don Brogi scendevano dalla vettura che li aveva appena riaccompagnati al palazzo arcivescovile e che si era appena introdotta nell’ingresso posteriore dell’edificio curiale.

L’anziano barbone si è avvicinato al segretario, chiedendo se fosse possibile parlare con l’arcivescovo. Ricevuto un cortese rifiuto, l’uomo, in apparente stato confusionale, ha ferito don Brogi, rivolgendo minacce verbali a monsignor Betori.

Soccorso dall’arcivescovo, il sacerdote è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale fiorentino di Santa Maria Nuova: don Paolo Brogi è in prognosi riservata e le sue condizioni sono stabili. Nessun organo vitale sarebbe stato leso e il paziente non è in pericolo di vita.

“Il proiettile è passato vicino al fegato, al rene e vicinissimo alla aorta: se l’avesse colpita sarebbe morto immediatamente”, hanno detto i sanitari di Santa Maria Nuova descrivendo le condizioni di don Paolo Brogi. Il sacerdote è arrivato in ospedale cosciente ed “emodinamicamente stabile”.

“È un episodio spiacevole ma sono sereno – ha dichiarato monsignor Betori -. Fa parte della missione di un vescovo incontrare la gente e tra questa c’è anche chi non è animato da buone intenzioni, ma verso tutti, anche verso costui, il vescovo ha sentimenti di misericordia. L’unica mia preoccupazione è per don Paolo. Mi rasserenano le notizie che arrivano dall’ospedale perché sono confortanti. Prego per lui e con me lo fanno tanti altri”.

Dopo l’aggressione l’arcivescovo di Firenze ha ricevuto una visita di solidarietà da parte del sindaco, Matteo Renzi, e del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Si sono recati in curia anche il prefetto Paolo Padoin e il questore Francesco Zonno, annunciando un rafforzamento cautelativo della protezione per monsignor Betori.

Secondo le ultime informazioni pubblicate sul sito del giornale fiorentino La Nazione, un uomo corrispondente alle descrizioni fornite è stato bloccato dalla polizia in piazza Santo Spirito. Aveva con sé una pistola e si tratterebbe di un clochard. Non sarebbe tra i 5 fermati precedentemente e portati in questura per essere sottoposti alla prova del guanto di paraffina.