"Fermiamo la guerra. Facciamo tacere le armi": l'appello del Patriarca Twal

Mons. Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, ha ricevuto oggi ad Assisi il premio internazionale "Pellegrino di Pace"

Assisi, (Zenit.org) Redazione | 206 hits

“Fermiamo la guerra. Facciamo tacere le armi”. E' questo il forte appello per la Siria lanciato dal Patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal. Il presule - riferisce l'agenzia Sir - era oggi ad Assisi, dove è stato insignito del riconoscimento internazionale “Pellegrino di pace”, promosso dal Movimento cristiano lavoratori e dal Centro internazionale per la pace tra i popoli della città francescana.

“La nostra preghiera - ha detto mons. Twal - non può dimenticare la Siria, i suoi rifugiati. Quei cristiani che stanno vivendo un dramma che si consuma, giorno dopo giorno, quelli che restano e quelli che sono costretti ad abbandonare la loro terra".

Dalla città della pace il Patriarca ha dunque lanciato il grido: "Fermiamo la guerra. Facciamo tacere le armi. Dalla terra di San Francesco, rivolgo un pressante invito a tutti gli uomini di buona volontà, a riprendere il dialogo per il conseguimento della pace”.“Noi abitanti della Terra Santa e del Medio Oriente - ha aggiunto - non possiamo che sperare che si ponga fine alla crudeltà della violenza e della morte. Devono cadere l’odio, l’ignoranza reciproca, la sfiducia e la paura. C’è tanta gente che, purtroppo, ama la paura, alimenta la paura; gente che ha più paura della pace che della guerra”.

Ricordando le parole del Beato Giovanni Paolo II, mons. Twal ha poi ribadito la centralità della “questione Gerusalemme” nella soluzione delle crisi mediorientali. “La mancata ricerca di una soluzione adeguata della questione, così come un rassegnato rinvio del problema, non fanno che compromettere ulteriormente l’auspicabile composizione pacifica ed equa della crisi di tutto il Medio Oriente”, ha affermato. Il presule ha voluto infine dedicare il riconoscimento ricevuto a tutti coloro che “silenziosamente lavorano per la pace in Terra Santa e nel mondo”.