Festival Biblico: i detenuti in scena alla Multisala Pio X

Frutto del laboratorio di Tam Teatrocarcere al Due Palazzi, l'iniziativa, applaudita dal Dicastero per la Cultura, sarà l'evento centrale dell'edizione 2013 del Festival

Padova, (Zenit.org) | 303 hits

Sarà lo spettacolo “Experti”, frutto del laboratorio di Tam Teatrocarcere al “Due Palazzi”, l’evento di punta del calendario padovano del Festival Biblico edizione 2013, che fino al 2 giugno propone numerosi appuntamenti a Padova, promossi dalla Diocesi di Padova, Società San Paolo e Centro Padovano della Comunicazione Sociale (info: www.festivalbiblico.it, www.diocesipadova.it).

Lo spettacolo andrà in scena, in anteprima assoluta fuori dalle mura del carcere cittadino, venerdì 31 maggio alle ore 21 all’MPX multisala Pio X (via Bonporti, 22).

Il valore culturale dell’iniziativa è stato sottolineato anche dal presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, card. Gianfranco Ravasi, che ha inviato agli organizzatori una lettera in cui esprime le congratulazioni a «quanti hanno contribuito a questa realizzazione, che mira, attraverso l’attività teatrale, a creare percorsi di riscatto e di liberazione. Infatti, l’arte teatrale si rivela strumento prezioso per potenziare le capacità di dialogo e di interazione dei soggetti coinvolgi tramite l’esercizio del racconto, al fine di imparare ad assumere punti di vista e ruoli diversi e confrontarli. Si ottiene, in questo modo, una progressiva consapevolezza di sé e si rimarginano ferite di vissuti particolarmente drammatici, imparando a convivere con persone di culture ed esperienze molto diverse. Il teatro diventa, così, un ponte tra il carcere e la società civile, un luogo di contatto tra i detenuti e i cittadini […] Auspico che l’intera città, in tutte le sue componenti economiche, intellettuali, politiche e sociali, si senta coinvolta responsabilmente nell’esperienza di recupero e di crescita culturale e umana di queste persone».

Il percorso teatrale che ha condotto all’allestimento di “Experti” ha visto coinvolte undici persone detenute, che hanno arricchito con testi propri e improvvisazioni il contenuto del racconto: Belhassen, Giovanni, Abderrahim, Aioub, Abdallah, Ahmed, Luca, Temple, Mario, Pietro, Bruno e Mohamed. In sette saliranno sul palco, rappresentando anche i compagni del laboratorio che non potranno essere presenti e hanno passato loro “il testimone”, ma anche il carcere tutto.Per cinque degli attori sarà la prima volta fuori dalla casa di reclusione, anche in virtù del percorso teatrale e umano intrapreso: un’occasione importante e carica di grande valore simbolico per tutta la comunità.

Ideato e diretto da Maria Cinzia Zanellato e Loris Contarini, con la collaborazione artistica di Benedicta Bertau e di Emanuela Donataccio, le luci di Enrico Fabris e i video di Walter Ronzani, lo spettacolo è un viaggio verso la libertà interiore, in sintonia stretta con il tema della nona edizione del Festival Biblico “«Se conoscessi il dono di Dio» (Gv 4,10s) Fede e libertà secondo le scritture”.

Spettacolo e laboratorio prendono spunto dalle suggestioni di “Relazione per un’accademia” di Franz Kafka: è la storia di una metamorfosi, questa volta non di un uomo in scarafaggio, bensì di uno scimpanzé che, catturato e imprigionato, può scegliere come via di uscita lo zoo o il varietà: opta per questo secondo, perché la popolarità gli appare una forma di accettazione sociale sul palcoscenico del mondo, anche se non di libertà. La fama raggiunta gli permette di essere invitato da un’università a tenere un discorso nel quale descrive con metodo empirico la propria “experienza”. Nello spettacolo, gli “experti” sono i detenuti stessi che si cimentano in una vera e propria “relazione accademica”, utilizzando gli strumenti più efficaci in loro possesso e che più conoscono: i corpi, le azioni e le parole. Al centro l’unicità dell’esperienza umana e il rapporto con la libertà di chi ne è forzatamente privato. Una riflessione che non cede alla retorica, ma entra nella realtà con fermezza, disinvoltura e ironia.

Tam Teatrocarcere, progetto di Tam Teatromusica rivolto alla città, lavora da due decenni nell’istituto penitenziario, attività per cui ha ottenuto notevoli riconoscimenti. La compagnia padovana è tra i gruppi fondatori del Coordinamento nazionale Teatro Carcere e fa parte della rete europea “Edgenetwork” del Centro europeo Teatro carcere. Il laboratorio da cui nasce lo spettacolo rientra in un progetto più ampio e complessivo, che si pone come un percorso di integrazione culturale tra la città e il carcere e mira a creare una relazione tra la casa di reclusione e la realtà esterna attraverso diverse attività.

Ingresso a pagamento: 5€ ridotti, 7€ interi, 10€ sostenitori.

Per prenotazioni: paola@tamteatromusica.it049-654669/656692; per prevendite: biglietteria della multisala MPX (via Bonporti, 22 Padova) tel. 049 8774325.