"Figlio, conta su di me"

In occasione della festa di San Giuseppe, Mc Donald's rende omaggio alla figura paterna. È l'ennesima multinazionale che propone modelli pubblicitari a favore di vita e famiglia

Roma, (Zenit.org) Federico Cenci | 395 hits

La festa di San Giuseppe ha contagiato anche la multinazionale americana Mc Donald’s. La nota catena di fast food ha lanciato nella giornata di ieri un annuncio pubblicitario per onorare tutti i padri del mondo. Lo spot, che non è andato in onda in Italia ma solo in Spagna, si intitola “Figlio, conta su di me” e presenta come colonna sonora la canzone in voga “Count on me” dell’artista delle Hawaii Bruno Mars. È lapalissiano che le finalità dell’azienda sono squisitamente commerciali, ciò non toglie che in un periodo storico in cui la figura del padre e l’istituto familiare subiscono pesanti attacchi, un segnale di questo tipo rappresenta, al di là delle motivazioni che vi si celano, una felice nota in controtendenza.

È di questo parere anche Alfonso Mendiz Noguero, docente di Comunicazione Audiovisiva e Pubblicità presso l’Università di Malaga, e autore di un blog spagnolo di successo che si occupa di pubblicità. “La storia - spiega Mendiz Noguero - inizia con un uomo che sogna di essere un genitore, e che quasi muore di infarto il giorno in cui il suo sogno si trasforma in realtà”.

“All’inizio - prosegue il docente - la novità propone solo aspetti entusiasmanti: i primi passi del bambino sulla spiaggia, le prime lezioni di vita, le prime risate insieme”. Dopo di che, tuttavia, inizia una fase più problematica, quella adolescenziale. “I genitori assistono a un progressivo allontanamento del figlio”, rileva Mendiz Noguero. Le discussioni, le assenze da casa e i noti conflitti che ne conseguono. Ma non solo. “I genitori si accorgono della prima infatuazione del loro figlio. Da lontano - spiega il docente - lo vedono vacillare e gli offrono sostegno morale quando la fidanzata lo lascia”.

Lo spot si svolge in gran parte lungo una spiaggia, ed è proprio una metafora “marina” quella che usa Mendiz Noguero quando spiega che, ad un certo punto della pubblicità, “la marea cambia di nuovo”. Infatti, “il ragazzo si rende conto che i genitori sono sempre stati al suo fianco e che saranno sempre lì”. La pubblicità prosegue e fa vedere quando il giovane, ormai maturo, scopre il momento di lasciare il nido materno e perseguire una propria indipendenza.

Lo spot si conclude, infine, quando il ragazzo è “nello stesso posto in cui si trovava suo padre all’inizio della pubblicità”, ossia in una sala d’aspetto di un reparto d’ostetricia di un ospedale. È lì che di suo padre ne raccoglie il testimone, quando “comincia a tremare perché sta per diventare padre anche lui”. Si tratta quindi di una catena che si chiude in maniera emozionante.

La Mc Donald’s non è la prima multinazionale che ha recentemente deciso di proporre spot commerciali in cui vengono promossi la vita e dei modelli di famiglia naturale. ZENIT ha scritto, nelle settimane scorse, a proposito delle pubblicità di Unilever, Coca-Cola, Procter & Gamble. Segnali incoraggianti che riflettono le vere istanze dell’opinione pubblica.

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Per visualizzare la pubblicità di Mc Donald’s:

https://www.youtube.com/watch?v=qTiYEZP4WzI