Filippine: Al via un "Consiglio interreligioso islamo-cristiano" nella patria di Abu Sayyaf

Promotore dell'iniziativa è il Centro per il dialogo islamo-cristiano "Silsilah", con sede a Zamboanga City (Mindanao)

Roma, (Fides.org) | 276 hits

Dopo un anno di lavoro e di preparazione, ha preso il via ufficialmente il Consiglio Interreligioso dei Leader delle Sulu (“Interfaith Council of Leaders-Sulu”), la piccola corona di isole nelle Filippine Sud, note perché patria e base del gruppo terrorista “Abu Sayyaf”. Lo comunica a Fides il Centro per il dialogo islamo-cristiano “Silsilah”, con base a Zamboanga City (isola di Mindanao), promotore del nuovo Consiglio, esprimendo soddisfazione per quelle che è definito “l’inizio di qualcosa di grande”.

Come spiega la nota giunta a Fides, il nuovo Consiglio, che include leader cristiani e musulmani locali, ha il compiuto di “promuovere una migliore comprensione nelle relazioni fra cristiani e musulmani in questa provincia” e si impegnerà “per il bene comune della comunità”. L’esperienza di un Consiglio interreligioso locale era già partita a Mindanao e poi sull’isola di Basila, dando buoni risultati per l’armonia sociale e religiosa.

Nella dichiarazione di intenti iniziale del Consiglio, inviata a Fides, i leder affermano: “Noi, membri del Consiglio interreligioso delle Sulu, guidati dall'Onnipotente, mossi dallo spirito di dialogo e di pace, ispirandoci al movimento per il dialogo ‘Silsilah’ che promuove il valori come rispetto, fiducia, comprensione e apertura, ci impegniamo a: rafforzare la nostra fede, in quanto musulmani e cristiani, e a lavorare insieme contro la violenza, la corruzione e le ingiustizie nella nostra comunità; ad agire come un forum che faciliterà a chiarire questioni riguardanti la pace, l'ordine, lo sviluppo e l'ambiente; a preservare la nostra funzione di gruppo che promuove la cultura del dialogo, via per la pace, servendo la nostra comunità come mediatori tra i cittadini e lo stato o altri enti sulle questioni di politica, economia e sulle diverse questioni sociali”.

(Fonte: Agenzia Fides 28/8/2013)