"Finché rimarrà un solo cristiano in Libia, io non me ne andrò"

Il Vicario Apostolico di Tripoli promette la sua presenza in Libia per assistere la comunità cristiana

Roma, (Zenit.org) Redazione | 486 hits

In una Libia in preda a violenza e confusione, il Vicario Apostolico di Tripoli offre la sua promessa di fedeltà ai cristiani del Paese. “La comunità cristiana in Libia è ormai ridotta ai minimi termini ma intendo restare qui fino a che rimane anche un solo cristiano”, ha detto all’Agenzia Fides mons. Giovanni Innocenzo Martinelli.

“In Cirenaica - spiega il Vicario - non ci sono più suore mentre stanno lasciando la regione la maggior parte dei filippini, che sono il cuore della comunità cristiana in Libia. A Tripoli c’è ancora una buona presenza di filippini ma anche qui molti di loro sono in partenza”.

La situazione è dunque sconfortante. “La Chiesa - prosegue mons. Martinelli - vive in rapporto con questa presenza di laici che operano nel settore sanitario e vista la situazione questo è realmente un momento di prova forte. Non so fin dove finiremo ma ho fiducia che un gruppo di persone resterà qui al servizio della Chiesa”.

Nonostante “per il momento i combattimenti sembrano cessati”, la situazione resta “precaria” e fa sì che rimanga nel mistero “quale fisionomia assumerà il Paese”. Mons. Martinelli afferma che l’aeroporto è ancora chiuso e che “le persone che partono si imbarcano su navi”.

Non manca però la speranza nelle parole del Vicario Apostolico di Tripoli. “Ho ancora fiducia nel futuro della Libia ma siamo nella mani di Dio”. Per questo mons. Martinelli promette: “Finché rimane qui anche un solo cristiano io devo restare per assisterlo. Anche se il servizio religioso è ridotto al minimo non posso abbandonare i pochi cristiani rimasti”. Infine, una richiesta di preghiera perché “solo la preghiera può risolvere situazioni difficili come quella della Libia di oggi”.