Fiorisce una congregazione africana

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KOENIGSTEIN, domenica, 27 giugno 2004 (ZENIT.org).- Gli Apostoli di Gesù, sacerdoti africani che vanno di famiglia in famiglia nell’Est e nel Sud del continente, hanno bisogno di aiuto per continuare a svolgere la loro opera.



“Abbiamo bisogno che la comunità mondiale preghi con noi per la pace e sostenga il nostro tentativo di dare una solida formazione ai nostri giovani”, ha affermato padre Agustine Njuu, superiore generale della congregazione, durante una recente visita alla sede tedesca di “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS).

I sacerdoti della congregazione degli Apostoli di Gesù visitano le famiglie, aiutano i poveri e insegnano il Vangelo, così come a leggere e a scrivere.

Durante una visita recente ai suoi sacerdoti in Sudan, Tanzania e Kenya, padre Njuu ha affermato che la Chiesa è dinamica e che la domenica le chiese sono piene in tutti i villaggi che ha visitato.

La congregazione è stata fondata da due missionari comboniani italiani nel 1968 a Moroto, in Uganda. Il suo quartier generale è a Nairobi, in Kenya.

Padre Njuu ha affermato che la congregazione conta 357 sacerdoti in Kenya, Uganda, Etiopia, Gibuti, Sudafrica e Sudan. Ha quattro seminari minori con più di 700 studenti, un noviziato e due seminari maggiori. Tutti hanno bisogno di un aiuto economico.

Dal 1995 al 2004, “Aiuto alla Chiesa che Soffre” ha donato alla congregazione 125.000 euro per la formazione di seminari.