Firmato accordo tra Santa Sede e Repubblica di Guinea Equatoriale

L'Atto riconosce la personalità giuridica della Chiesa e delle sue Istituzioni e riguarda anche il matrimonio canonico, i luoghi di culto, l'assistenza spirituale ai fedeli malati e carcerati

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CITTA' DEL VATICANO, domenica, 14 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Ieri, sabato 13 ottobre 2012, nell’edificio annesso alla Basilica Nazionale dell’Immacolata Concezione nella città di Mongomo, è stato firmato l’"Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Guinea Equatoriale sulle relazioni tra la Chiesa Cattolica e lo Stato", alla presenza del Presidente della Repubblica di Guinea Equatoriale, S.E. il Sig. Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, e di numerose altre Autorità governative.

Per la Santa Sede ha firmato l’Ecc.mo Mons. Piero Pioppo, Arcivescovo titolare di Torcello e Nunzio Apostolico in Guinea Equatoriale, e per la Repubblica di Guinea Equatoriale S.E. il Sig. Agapito Mba Mokuy, Ministro degli Affari Esteri.

Hanno partecipato al solenne atto:

da parte ecclesiastica: S.E. Mons. Ildefonso Obama Obono, Arcivescovo di Malabo e Presidente della Conferenza Episcopale Nazionale; S.E. Mons. Juan Matogo Oyana, C.M.F., Vescovo di Bata; S.E. Mons. Juan Nsue Edjang Mayé, Vescovo di Ebebiyin; il Rev.do Ervin Lengyel, Segretario della Nunziatura Apostolica in Guinea Equatoriale;

da parte statale: S.E. il Sig. Ignacio Milam Tang, Vice-Presidente della Repubblica; il Sig. Alejandro Evuna Owono Asangono, Ministro Delegato alla Presidenza della Repubblica incaricato di Missioni Speciali; il Sig. Clemente Engonga Nguema Onguene, Ministro dell’Interno; il Sig. Francisco Javier Ngomo Mbengono, Ministro della Giustizia e del Culto.

L’Accordo, che consta di 19 articoli e di un Protocollo Addizionale, entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

Nell’ambito dell’indipendenza e dell’autonomia della Chiesa e dello Stato, e nel solco del comune desiderio di collaborazione, viene fissato il quadro giuridico dei rapporti reciproci. In particolare, è riconosciuta la personalità giuridica della Chiesa e delle sue Istituzioni. L’Accordo riguarda anche il matrimonio canonico, i luoghi di culto, le istituzioni educative, l’assistenza spirituale ai fedeli cattolici negli ospedali e nelle carceri.