Francesco scrive al presidente dell'Iraq

Ancora un appello del Pontefice "a tutti gli uomini e le donne che hanno responsabilità politiche", affinché si ponga fine alle brutali sofferenze verso le minoranze religiose

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 566 hits

"Rinnovo il mio appello a tutti gli uomini e le donne che hanno responsabilità politiche perché usino tutti i mezzi per risolvere la crisi umanitaria". A lanciare l'accorato invito è ancora una volta Papa Francesco. Dopo la sua preghiera per tutti i cristiani perseguitati, ieri, durante l'Udienza generale del mercoledì, il Vescovo di Roma invia una lettera al presidente dell'Iraq, Fuad Masum. 

"Mi rivolgo a lei con il cuore pieno di dolore - scrive il Papa nella missiva - mentre seguo la brutale sofferenza dei cristiani e di altre minoranze religiose costretti a lasciare le loro case, mentre i loro luoghi di culto sono distrutti".

La lettera, consegnata dal cardinale Fernando Filoni, Inviato del Papa in Iraq, è stato resa nota dall'ufficio di presidenza a Baghdad. Proprio del porporato e della sua missione nel paese martoriato parla il Pontefice nel documento: "Ho chiesto al cardinale Filoni di venire in Iraq - spiega - per esprimere la mia preoccupazione, e quella dell'intera Chiesa cattolica, per la sofferenza di coloro il cui unico desiderio è di vivere in pace, in armonia e in libertà nella terra dei loro progenitori".

"In questi tragici momenti - aggiunge il Santo Padre - chiedo a Sua Eccellenza di ricevere il cardinale Filoni come mio personale inviato, esprimendo la mia gratitudine per tutto quello che il popolo iracheno può fare per alleviare le sofferenze dei suoi fratelli e sorelle".