Francesco Vito, "uno studioso a tempo pieno"

Il Rettore che portò a compimento la nuova Facoltà di Medicina a Roma

| 824 hits

di Antonio D’Angiò

ROMA, sabato, 12 maggio 2012 (ZENIT.org).- Giovedì 3 maggio Benedetto XVI si è recato all’Università Cattolica di Roma in occasione del 50° anniversario della istituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Giornata per la Ricerca.

Come ci ricordano Daniela Parisi e Claudia Rotondi nella nota biografica del libro “Francesco Vito – Attualità di un economista politico” (edito da Vita & Pensiero), Francesco Vito è il Rettore dell’Università Cattolica dal 1959 al 1965, “anni durante i quali porta a compimento l’istituzione a Roma della nuova facoltà di medicina”.

Ricordiamo qui brevemente chi è Francesco Vito. Nato nel 1902 in provincia di Caserta, tra il 1925 e il 1928 si laurea in Giurisprudenza, poi in Scienze economiche, politiche e sociali e, infine, in Filosofia presso l’Università di Napoli. Nel 1935 vince il concorso per la cattedra di Economia Politica che manterrà all’Università Cattolica fino al 1968, anno della sua morte. Tra i suoi impegni istituzionali si ricorda, in ambito finanziario, la presidenza del Credito Italiano (1966), mentre nell’ambito delle realtà del mondo cattolico, spicca la sua partecipazione al gruppo di auditores laici della Commissione pontificia per lo studio dei problemi della popolazione, della famiglia e della natalità.

E’ possibile integrare le conoscenze sull’opera di Francesco Vito, oltre che con il libro di Parisi e Rotondi e ai tanti volumi presenti presso le biblioteche delle facoltà dell’Università Cattolica, anche utilizzando il circuito delle Biblioteche di Roma.

E’ disponibile (naturalmente in modo più facile per i romani), presso la “Casa della Memoria e della Storia” in via San Francesco di Sales il testo “Gli aspetti etico-sociali dello sviluppo economico” presentato dalla Professoressa Francesca Duchini, che raccoglie gli interventi di Francesco Vito alle Settimane Sociali dei Cattolici d’Italia.

Si può scoprire che la prima relazione è stata tenuta da Vito a Padova, nel settembre del 1934, intitolata “La vita cattolica e le professioni nella storia” nell’ambito della XVIII settimana sociale avente per tema “la moralità professionale”. L’ultima relazione, invece, è stata tenuta a Salerno, nel settembre del 1966, intitolata “Lo sviluppo economico sul piano nazionale e internazionale” nell’ambito della XXXVIII settimana sociale avente per tema “Sviluppo economico e ordine morale”.

Tra queste, altre diciotto relazioni, tutte nel dopoguerra, (ricordiamo che tra il 1948 e il 1968 Vito è stato anche vicepresidente del Comitato permanente per le Settimane Sociali) nelle quali pone in maniera particolare due temi all’attenzione: la politica sociale e lo sviluppo.

Il tema della formazione, nell’ambito delle Settimane Sociali, è stato invece trattato da Vito in particolare nella sua introduzione del 1955 con il titolo “Diritto all’istruzione e mobilità sociale” mentre nel libro di Parisi e Rotondi è stato Giancarlo Mazzocchi, allievo di Vito, ad approfondirne l’opera con il saggio “La visione di Francesco Vito sull’Università”.

Qui si può leggere un brano che evidenzia uno degli aspetti centrali della vita universitaria: il finanziamento degli studi, in particolare per i meritevoli e per gli studenti appartenenti a famiglie con redditi bassi. Scrive Mazzocchi: “La soluzione del problema del finanziamento degli studenti universitari non deve passare quindi, secondo Vito, attraverso basse tasse, bensì attraverso un sistema di borse di studio e assegni di entità tale da coprire non soltanto le tasse universitarie, ma, secondo i casi, l’acquisto di materiale di studio, l’alloggio nella sede universitaria e il vitto.”

Un 2012 che non è solo il 50° anniversario della istituzione della facoltà di medicina, ma anche il 110° anniversario della nascita di Francesco Vito che, come disse il suo amico Ezio Franceschini, è stato “uno studioso a tempo pieno”.