Francesco Zanotti il più votato dai settimanali cattolici

Nelle elezioni del nuovo Consiglio della Federazione dei settimanali cattolici, il direttore del "Corriere Cesenate" ha ottenuto 117 preferenze su 137 voti a disposizione

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 331 hits

C’è un mondo di cui si parla poco. Si tratta dei settimanali diocesani cattolici (FISC), sono 187, presenti in 160 diocesi, stampano complessivamente 900mila copie settimanali. Oltre cento testate hanno un sito web. I dipendenti in totale sono 500, di cui oltre 200 giornalisti e migliaia di collaboratori.

Nei giorni scorsi si sono riuniti a Roma per la XVII assemblea nazionale.

Nel corso dei lavori si sono svolte le elezioni per il Consiglio della FISC.

Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate, ha ottenuto 117 preferenze su 137 voti a disposizione.

Sono stati eletti anche Mauro Ungaro (85 preferenze), Giuseppe Longo (71), Chiara Genisio (65), Giulio Donati (58), Mario Barbarisi (58), Francesca Cipolloni (52), Carmine Mellone (49), Adriano Bianchi (44), Bruno Cescon (35) e Antonio Rizzolo 31.

Il 28 novembre nella sua Relazione all’Assemblea Zanotti ha detto:

“Dal punto di vista economico stiamo attraversando una crisi difficilissima. Abbiamo bisogno di fare uno scatto in avanti e la Rete ci consente di uscire dall’angolo settimanale nel quale rischiamo di sentirci confinati”.

“La Rete è un’occasione preziosa, da sfruttare”, ha ribadito.

Al momento sono 22 i giornali in rete. A questo proposito il direttore del Sir (Servizio Informazioni religiose) Mimmo Delle Foglie ha proposto un grande network digitale dei settimanali cattolici.

“Dal punto di vista editoriale – ha spiegato Zanotti - ci inseriamo, con un obiettivo ben preciso: dare voce a chi non ce l’ha. Per vocazione e per missione. Per abitare le periferie che ci indica con forza papa Francesco, ‘per curare le ferite e scaldare i cuori’ come sempre il Pontefice ci invita a fare con costanza, senza stancarci mai”.

“Il Papa – ha continuato - ci invita a uscire, ad andare incontro, ad aprire dialoghi, ad accogliere i lontani, ad abbattere i muri delle ideologie, a smantellare gli steccati delle divisioni”.

In merito al tema della prossima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che sarà “la “cultura dell’incontro”, Zanotti ha sostenuto: “I nostri lettori sono persone che noi dobbiamo pensare una a una. Noi scriviamo per loro, per favorire quell’Incontro che può essere decisivo”.

Siamo “chiamati a fare giornali che fanno pensare”, ha continuato il direttore. "Abbiamo qualcosa di più grande da dire, da raccontare, sempre alla ricerca della Verità. Se incontro ciò che è decisivo per me, lo annuncio sui tetti”.

Dopodiché ha spiegato che servono “giornali che si mettono in comunicazione, in ascolto, attenti ai bisogni della gente. Giornali sensibili, non sensazionali”.

“A noi interessa l’uomo, tutto l’uomo. – ha concluso Zanotti - Se Gesù Cristo si è incarnato significa che nessuna dimensione dell'esperienza umana è esclusa dall'esperienza cristiana. Anzi, l'esperienza cristiana esprime la pienezza di quella umana”.

In merito ai problemi economici Zanotti, ha sottolineato l’impegno della FISC per confermare i contributi all’editoria, al rinnovo dell’accordo per mantenere il basso costo delle tariffe postali e l’accordo sui contratti di lavoro al fine di stabilire livelli retributivi abbordabili per i nostri associati.

In conclusione il direttore del Corriere Cesenate ha sostenuto che “Non possiamo e non dobbiamo accontentarci mai” ed ha ricordato una frase che don Oreste Benzi ripeteva spesso “per stare in piedi bisogna stare in ginocchio”.