Fraternità Francescana di Betania (Prima parte)

Dove la carità e la preghiera vincono ogni difficoltà

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di Antonio Gaspari

ROMA, venerdì, 9 dicembre 2011 (ZENIT.org).- Immaginate una comunità di frati e suore vestite con un saio celeste. Giovani, gioiosi, moderni, allegri. Riuniti in comunità dove la gente si trova per vivere, mangiare e pregare insieme.

Si canta e si prega prima e dopo aver mangiato. Il cibo proviene tutto dalla provvidenza, nel senso che è il risultato di opere di carità e della ‘questua’ svolta quotidianamente nei centri commerciali, nei negozi, nei mercati….

Tutto quello che serve per la comunità viene consumato ed il resto viene condiviso con le al altre associazioni, gruppi, case di riposo…

In queste comunità tutto viene condiviso fraternamente, si può trovare l’alloggio per dormire e vivere, si condividono gioie e dolori e soprattutto, si prega spesso e tanto, anche di notte.

Laici e consacrati tutti si rifanno allo stile delle prime comunità cristiane, dove vivevano insieme la propria esperienza di fede, consacrati, consacrate, famiglie e pellegrini.

Non si tratta di un sogno ma della Fraternità Francescana di Betania, fondata nel 1982 da padre Pancrazio Gaudioso e nel 1998 approvata dalla Chiesa come Istituto di vita Consacrata.

Sono la prima comunità mista moderna riconosciuta dalla Chiesa. Il loro carisma si esplica nella preghiera e nell’accoglienza dei pellegrini. La loro crescita in numero e comunità ha dell’incredibile.

I membri della Fraternita non si accontentano della solidarietà ma praticano, come insegnato da San Francesco e come ribadito anche dall’enciclica Caritas in veritate la condivisione totale come fratelli e sorelle di una stessa famiglia.

Per saperne di più ZENIT ha intervistato fra Roberto Fusco.

Che cos'è la Fraternità Francescana di Betania? Quando è nata? Chi l'ha fondata? Perchè l'ha fondata? Con quali fini?

Fra Roberto: La Fraternità Francescana di Betania è un Istituto di vita consacrata di Diritto diocesano che, sullo stile delle prime comunità cristiane, illuminata dallo Spirito Santo, sull'esempio del serafico padre San Francesco, cerca di incarnare il fare di Marta e il silenzio di Maria, avendo come dolce modello ed ispirazione la Vergine Madre, ancella del Signore.

La Fraternità è composta da fratelli, sia chierici che laici, e da sorelle, che si consacrano a Dio mediante i voti pubblici di castità, povertà ed obbedienza e si dedicano alle opere di apostolato secondo il nostro carisma di preghiera e accoglienza in vita fraterna.

La Fraternità è nata ufficialmente nel giorno di Pentecoste del 1982, quando il nostro fondatore, P. Pancrazio Gaudioso, dopo un periodo di preparazione e di vita comune con un gruppetto di laici, iniziò la vita comunitaria presso il convento di frati cappuccini di Terlizzi, in provincia di Bari.

Inizialmente, p. Pancrazio non aveva nessuna intenzione di intraprendere una nuova fondazione; si trattava semplicemente rispondere ad un desiderio, quello suo e di alcune persone che egli seguiva spiritualmente, di una vita di maggiore preghiera e condivisione fraterna. P. Pancrazio aveva ricevuto, diversi anni prima, un programma di vita da san Pio da Pietrelcina, nel quale il santo cappuccino gli aveva suggerito di puntare gli occhi sul mistero di Betania. Questo fu il villaggio dove Gesù ebbe veri amici, e nelle due sorelle di Lazzaro, Marta e Maria, è ben riassunto tutto il senso della vita cristiana. In più, p. Pio suggeriva a p. Pancrazio di avere sempre innanzi a sé, come modello e sintesi perfetta, la Vergine Maria.

Dunque, quando iniziò l’esperienza della fraternità, Betania fu il primo riferimento spirituale al quale i primi fratelli e sorelle si uniformarono per vivere la loro vita di preghiera e di accoglienza, nella semplicità della vita fraterna, così come san Francesco d’Assisi l’aveva intesa già tanti secoli or sono. Per questo la nostra non è una comunità divisa in due rami, ma è un’unica famiglia religiosa composta da fratelli e sorelle: questa è stata l’intuizione iniziale del nostro fondatore, e così la portiamo avanti, cercando di essere fedeli allo spirito della Betania evangelica.

Qual è il vostro carisma? E' vero che pregate tanto? che fate l'adorazione ogni notte?

Fra Roberto: Il carisma della FFB, ricalcando l’esperienza della Betania evangelica, è quella della preghiera e dell’accoglienza vissute in un contesto di profonda vita fraterna. La nostra vita prevede circa 5 ore di preghiera quotidiane divise tra il giorno e la notte. La preghiera abbraccia quasi tutti gli stili di preghiera cristiana; il vertice è certamente quello della Celebrazione eucaristica comunitaria ma sono presenti le altre forme di pietà della tradizione cattolica: dall’adorazione eucaristica alla celebrazione completa della Liturgia delle Ore, dal santo rosario alla preghiera di lode spontanea… Per noi, attenzione particolare ha la preghiera notturna; il nostro fondatore ci ricorda sempre che, il giorno in cui lasceremo la preghiera notturna, finirà la nostra comunità! Ogni notte i fratelli e le sorelle si alzano a pregare dalle 3 alle 4, per accompagnare con la preghiera soprattutto il Sommo Pontefice, e per chiedere – per noi e per gli altri – tutte le grazie che sono necessarie per vivere. In più, le nostre fraternità (ormai 10 sparse in tutto il mondo) praticano l’ospitalità, soprattutto di persone che cercano riposo nella preghiera e nella vita fraterna. Per noi, una particolare attenzione viene rivolta soprattutto a due categorie: le famiglie e i sacerdoti, stanchi dalle fatiche apostoliche.

E' vero che vivete solo di carità? Che il cibo e le bevande di cui disponete proviene tutto dalla Provvidenza?

Fra Roberto: Noi, in tutte le nostre fraternità, accogliamo persone che vengono a condividere la nostra esperienza di vita fraterna, ma non abbiamo mai voluto ricevere se non offerte libere da coloro che ci frequentano e da tutti coloro che, spinti dal Signore, vogliono aiutarci. È un modo per fidarsi della Provvidenza che non ci ha mai fatto mancare nulla… Una volta, san Pio disse al nostro fondatore: “La carità ti segue e non ti anticipa!”. È proprio così: tutte le opere, le case e quanto abbiamo fatto in trent’anni sono frutto della Provvidenza. Ci siamo fidati – e continuiamo a farlo – delle parole di Gesù che dice: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, il resto vi sarà dato”. Tutto viene dalla Provvidenza, e a noi non resta che rendere grazie di questo grande miracolo che ogni giorno si ripete sotto i nostri occhi.