Gabrielle Bossis, una donna innamorata di Cristo

Giovedì 21 novembre un Convegno all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum sarà dedicato all'attrice, scrittrice e mistica francese

Roma, (Zenit.org) Cuca Maset | 529 hits

Giovedì 21 novembre, alla facoltà di teologia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum si svolgerà un Convegno Internazionale sul tema “Gabrielle Bossis, una donna innamorata di Cristo”.

Gabrielle è una mistica francese, autrice di un opera intitolata “Lui ed io”, in cui raccoglie i dialoghi con Cristo.

Si tratta  di veri e propri dialoghi pensati durante i tanti viaggi per il mondo per rappresentare opere di teatro che lei stessa aveva scritto.

Per saperne di più ZENIT ha intervistato Padre Pedro Barrajón, docente di teologia dogmatica dell’Ateneo Regina Apostolorum e organizzatore del Convegno.

Perché si è pensato di organizzare un convegno su Gabrielle Bossis?

Padre Pedro Barrajón: Gabrielle è una figura di una grande attualità.  Anche se sentiva la chiamata di Gesù a dedicarsi totalmente al suo Regno, non è diventata religiosa in una delle Congregazioni tradizionali.

Decise di lavorare per il Regno di Cristo in un modo originale, attraverso la diffusione di opere teatrali che lei stessa scriveva e metteva in scena, facendo emergere i valori evangelici.

In questo modo, la Bossis prefigura nuove forme di consacrazione di Dio che emergono prima e dopo il Concilio Vaticano II.

Quali aspetti della spiritualità di Gabrielle Bossis sono validi per noi oggi?

Padre Pedro Barrajón: In Gabrielle si nota una grande spontaneità e freschezza nella relazione con Cristo. Questi dialoghi sono di una grande intimità, esprimono una grande amicizia con e una grande confidenza. Ci mostrano come la relazione con Cristo non deve essere per forza complicata ma si può vivere nella più perfetta normalità e durante tutta la giornata.

Si potrebbe dire che Gabrielle Bossis  è una mistica oppure è una donna che viveva intensamente la vita spirituale normale?

Padre Pedro Barrajón: Il giudizio del grande scrittore francese Daniel Rops su la Bossis è che era una grande mistica e che i colloqui hanno un suono di pienezza e di semplicità che assomigliano ai più autentici capolavori della letteratura spirituale.

Se la mistica si intende solo come manifestazione di fenomeni spirituali straordinari, allora lei non è una mistica, in quanto le voci che lei sentiva, pur percepite con grande chiarezza,  non erano delle locuzioni in senso stretto ma piuttosto ispirazioni forti dello Spirito Santo che la coscienza percepiva con grande forza.

Gabrielle Bossis non è ancora molto conosciuta fuori il suo paese natale, la Francia e anche qui in Italia, è relativamente poco nota tra gli autori di spiritualità. Quali sono le ragioni?

Padre Pedro Barrajón: È vero che Gabrielle è ancora relativamente poco conosciuta. Per questo motivo vogliamo con il convegno presentare questa grande figura di spiritualità che è, per così dire, alla portata di tutti, perché i dialoghi di Gabrielle con Gesù sono di una grande intensità e di una estrema semplicità.

Gabrielle e Gesù parlano delle cose comuni che capitano ogni giorno ma le considerano sotto la luce che irradia la fede. In Italia c’è un’opera di estrema importanza e di grande valore per introdurre alla conoscenza di Gabrielle Bossis, intitolata “Lui e Gabrielle Bossis”, scritta da Lucia Barocchi. È una splendida biografia di Gabrielle e offre anche un’abbondante selezione dei suoi dialoghi. Lucia Barocchi sarà anche presente al Convegno dove racconterà la biografia di Gabrielle.

Chi sono gli altri relatori del convegno?

Padre Pedro Barrajón: Ci sarà Padre Patrick de Laubier, un grande conoscitore di questa mistica. Parlerà di “Cristo mio fratello negli scritti di Gabrielle”. Padre Cesare Truqui, parlerà sul tema della vita di preghiera; Chantal Campay, direttrice della Fondazione Gabrielle Bossis in Francia parlerà sui risultati della ricerca sugli scritti di Gabrielle. Io presenterò il tema dell’amicizia con Cristo. Il Cardinale Gian Battista Re presiederà la concelebrazione eucaristica con cui si concluderà il convegno.

Che messaggio lascia Gabrielle Bossi alla Chiesa di oggi?

Padre Pedro Barrajón: Io credo che Gabrielle ci lascia il messaggio di non avere paura a essere guidati dallo Spirito Santo. Quando aveva sessantadue anni, sentì la voce del Signore che gli chiedeva di scrivere questi dialoghi. Gabrielle si lasciò guidare dallo Spirito e superò la normale reticenza di chi preferisce in modo spontaneo lasciare queste esperienze intime per se stessi. Invece il Signore gli chiedeva che le condividesse, che questi doni non dovevano rimanere per lei soltanto. Oggi anche la Chiesa ha bisogno di uomini e donne che si lascino guidare dallo Spirito Santo per poter offrire agli altri, senza timori, i doni e talenti che gli sono stati dati.