Genova: tre giorni di incontri su fraternità, città e politica

A Palazzo Tursi, da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre 2012

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GENOVA, mercoledì, 28 novembre 2012 (ZENIT.org) – Il tema della fraternità, le città e l’impegno politico sarà al centro della tre giorni di incontri, dibattiti e manifestazioni, che si svolgerà a Genova, a Palazzo Tursi, da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre.

Gli eventi sono organizzati, in collaborazione con il Comune di Genova, da Associazione Città per la Fraternità, Movimento Politico per l’Unità e Movimento Umanità Nuova, realtà del pensiero socio-politico contemporaneo che si ispirano al messaggio di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari scomparsa nel 2008.

Il momento “clou” sarà venerdì 30 novembre, con il conferimento del premio internazionale “Chiara Lubich per la Fraternità”, assegnato lo scorso anno alla città di Genova.

La cerimonia è in programma nella sala Rossa di Palazzo Tursi alle 17.40, al termine di una tavola rotonda su “La fraternità e il governo delle città”, preceduta dai saluti del sindaco Marco Doria e del presidente del Consiglio Comunale Giorgio Guerello e dagli interventi di Marta Vincenzi, Maria Rosa Biggi, Matteo Campora e Angela Burlando su “Il Comune di Genova per la fraternità – le motivazioni di una scelta”.

Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista della Rai Tarcisio Mazzeo, parteciperanno Antonio Maria Baggio, docente di Filosofia Politica all’Istituto Universitario Sophia e direttore della rivista “Nuova Umanità”, Luca Borzani, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il sindaco di Genova Marco Doria e il sindaco di Rocca di Papa Pasquale Boccia, presidente dell’Associazione “Città per la Fraternità”. A questa Associazione, come è noto, ha aderito anche il Comune di Genova, con una mozione approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 1° febbraio 2011.

La fraternità, nell’attuale processo di globalizzazione, è considerata dalla “Carta di Genova”, promossa e sottoscritta dal Comune del capoluogo ligure, insieme all’Associazione Città per la Fraternità, il 14 maggio 2011, un principio decisivo “per ridare senso e vigore alla libertà, per ridefinire funzione e ruolo degli Stati – nazione, per rispondere alla crisi delle forme di organizzazione collettiva che segnarono la storia del secolo scorso, per armonizzare la molteplicità di religioni, etnie e culture esplose nelle società dell’occidente”.

Nei due giorni successivi, sabato 1° e domenica 2 dicembre, sempre nella Sala Rossa di  Palazzo Tursi, si continua con il seminario “Cosa sarebbe l’Italia senza le città?”. Amministratori comunali, funzionari e cittadini provenienti da più parti della Penisola, si confronteranno sulle linee guida,sulle  esperienze concrete e sulle domande che sino ad oggi sono emerse dai tentativi di dar corpo al principio politico della fraternità nella vita di molte città.

Un tentativo di confrontare e generare pensiero e azione  su alcune questioni urgenti: è ancora possibile lavorare nella città e per il bene della città? Quale il ruolo degli amministratori locali nella dilagante crisi che minaccia la politica? Quale il valore aggiunto a un nuovo rapportarsi tra amministratori e cittadini?

Nella giornata di sabato il seminario si articolerà in due sessioni di lavoro, con relazioni, dibattiti, spazi di dialogo e interventi programmati. Al mattino, nella sessione dal titolo “La città e la fraternità”, interverranno Mario Primicerio, presidente della Fondazione La Pira, Lucia Fronza Crepaz, del Movimento Umanità Nuova, Liboria Di Baudo, dei Movimenti Civici Sicilia. Moderatore sarà Elisa Billato, giornalista RAI.

La seconda sessione, nel pomeriggio, “La città e le sue sfide” vedrà gli interventi di Gennaro Iorio, professore associato di Sociologia Generale all’Università di Salerno, Donata Borgonovo Re, docente di Diritto Pubblico all’Università di Trento, Mario Bruno, consigliere regionale della Sardegna, moderati da Luigi Picena, Mppu Liguria.

La terza parte del seminario si svolgerà nella mattinata di domenica 2 dicembre, su “La città e la partecipazione”. Ne parleranno Daniela Ropelato, docente di Scienza politica all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, in provincia di Firenze, Anna Marenchino, del Coordinamento Scuole di partecipazione del Movimento politico per l’unità e Fernando Lugli, consulente Sviluppo Locale Università di Bologna. Moderatore sarà Alessandro Carrozzi del Mppu Liguria. 

Le conclusioni, dopo lo spazio di dialogo, avranno come tema  “La città, le città”, processo necessario nel costruire la fraternità universale secondo la visione di  Chiara Lubich, perché “una città non basta”.