Gesù mostra al Padre le sue piaghe per giustificarci

Durante l'omelia a Santa Marta, papa Francesco ricorda che Cristo "non è uno spirito" ma un uomo in carne e ossa e prega incessantemente per noi

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 399 hits

La festa liturgica dei Santi Apostoli Simone e Giuda Taddeo ha fornito lo spunto a papa Francesco per una riflessione sulle piaghe di Gesù come tributo per la nostra salvezza.

Durante la messa di questa mattina a Santa Marta, il Pontefice ha ricordato come la scelta dei Dodici sia stata fatta da Gesù durante una lunghissima notte in preghiera, al termine della quale, una moltitudine di gente si reca "per ascoltarlo ed essere guarita", poiché da Lui esce "una forza che guariva tutti".

I rapporti di Gesù, ha spiegato il Santo Padre, si instaurano in tre direzioni: il Padre, gli Apostoli, la gente, ed è al Padre che Lui destina le preghiere per gli Apostoli e per la gente.

Grazie alla sua preghiera e al suo sacrificio, Gesù ci ha "salvati" e ci ha "giustificati". Poi se n'è andato, è salito dal Padre, eppure "non è uno spirito" ma "una persona, è un uomo, con carne come la nostra, ma in gloria".

Su di sé Gesù porta le sue piaghe e le ha mostrate al Padre come "prezzo della giustificazione". Al tempo stesso Lui "è il primo a pregare" per noi e lo fa come "nostro fratello" e come "uomo come noi".

Quando poi Pietro lo rinnega e subito dopo si pente e piange amaramente, ciò avviene perché ha sperimentato che Gesù aveva pregato per lui. Per questo è buono che, anche tra di noi, non manchi mai la preghiera reciproca, ha raccomandato il Papa. E ha esortato: " Prega per me, Signore: Tu sei l’intercessore".

Pensare a Gesù che prega per tutti noi e mostra al Padre il "prezzo della nostra giustizia", ovvero "le sue piaghe", deve indurci a ringraziarLo.

A Gesù, ha raccomandato il Santo Padre, va rivolta questa preghiera: "Signore, Tu sei l’intercessore, Tu mi hai salvato, mi hai giustificato. Ma adesso, prega per me". A Lui vanno affidati "i nostri problemi" e "la nostra vita" affinché "Lui li porti al Padre".