Gesù, nostra legge

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 670 hits

Lettura

Nel libro del Deuteronomio, in modo profetico, rispetto alla Parola di Gesù nel Vangelo, è riproposta la formula stereotipica: «Oggi, il Signore, tuo Dio, ti comanda di mettere in pratica…». L’effetto di questo «camminare per le Sue vie», sarà da subito che Israele «sarà il suo popolo particolare» e quindi sarà «sopra tutte le nazioni, per gloria, risonanza e splendore». 

Meditazione

La parola di Gesù ci dona un approfondimento e radicalizzazione della legge, che anche e ancora oggi ci sorprende, ci incoraggia e sprona fortemente. All’«Amerai il tuo prossimo», Gesù aggiunge e quasi contrappone: «Ma io vi dico…». È il «ma» dei salmi di lamento; è il «ma» dell’azione trasformante di Dio. È il «ma» con cui si può cogliere Gesù nella sua identità profonda (Trasfigurazione) e in cui si può riconoscere «fratello, sorella…» ogni persona. Per questo siamo stimolati e abilitati da Gesù a superare ogni giudizio annichilente l’altro, ogni rifiuto di persone, ogni velleità e volontà interiormente omicida o almeno vendicativa. Dobbiamo «amare i nostri nemici e pregare per quelli che ci perseguitano». È incredibile: ma è amando così, le concrete persone che ci avversano e che ci fanno del male, che noi siamo “in pace” e ci facciamo operatori di pace. È una meta sempre da riconquistare; è un modo di stare al mondo e di rapportarci che sempre fa bene e ci fa stare bene. L’esempio è dato dall’azione attribuita «al Padre che è nei cieli» che dona il sole e fa piovere «sui cattivi, sui buoni; sui giusti e sugli ingiusti». Per questo, inoltre, non sono da prendere ad esempio i comportamenti abituali sulla misura del ricambio, dell’opportunità, sull’amicizia solo affettivamente coltivata. Possiamo avere la “perfezione” (un compimento, una completezza, una pienezza) che è quella del Padre «celeste» (divino), che Egli solo ci può e ci vuole donare.

Preghiera

Signore, aiutami a camminare nella tua legge, con la potenza della tua Parola. Dammi di poterti cercare con tutto il cuore, custodire i tuoi insegnamenti, avere la gioia di chi esperimenta l’ascolto di te e l’attuazione della tua volontà.

Agire

Voglio perdonare in modo da non ripetere più «io perdono». Voglio pregare chiedendo ogni bene per chi mi avversa, mi calunnia, mi fa stare psicologicamente male.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì, tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti: info@edizioniart.it