Giornata missionaria mondiale "Ho creduto perciò ho parlato"

Nella Basilica Lateranense, il prossimo martedì, la veglia presieduta dal Cardinale Vallini, con la testimonianza dell'arcivescovo di Abuja sulla dura condizione dei cristiani in Nigeria

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ROMA, sabato, 20 ottobre 2012 (ZENIT.org) - Martedì 23 ottobre, alle 20.45 nella basilica lateranense, l’appuntamento di preghiera presieduto dal cardinale vicario Agostino Vallini, che celebrerà a livello diocesano la Giornata missionaria mondiale sul tema Ho creduto perciò ho parlato. Durante la liturgia la consegna del mandato ai missionari in partenza: tre famiglie con figli, due dirette in Cina e una in Sud Africa, e due suore, una in Camerun e a Timor Est

Tra i protagonisti della veglia missionaria diocesana, organizzata dal Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, che si svolgerà martedì 23 ottobre alle 20.45 nella basilica di San Giovanni in Laterano, ci sarà anche la Chiesa della Nigeria.

Al tradizionale appuntamento di preghiera presieduto dal cardinale vicario Agostino Vallini, che celebra a livello locale la Giornata missionaria mondiale (23 ottobre) sul tema “Ho creduto perciò ho parlato”, è infatti attesa la testimonianza dell’arcivescovo di Abuja, monsignor John Alorunfemi Onaiyekan, che interverrà sulla difficile situazione dei cristiani in Nigeria. Il presule, che il 31 ottobre riceverà a Bruxelles il premio annuale di Pax Christi International «per i suoi sforzi nella promozione della comprensione tra popoli di differenti fedi attraverso il dialogo in Africa e soprattutto nel suo Paese, la Nigeria», è alla guida dell’arcidiocesi di Abuja dal 1994 ed è anche co-presidente del Consiglio africano dei leader religiosi “Religioni per la pace”.

Durante la veglia, a cui parteciperà anche il vescovo incaricato del Centro per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma, monsignor Matteo Zuppi, sarà consegnato il mandato ai missionari in partenza. Quest’anno saranno in otto: tre famiglie con figli, due dirette in Cina e una in Sud Africa, e due suore, che andranno in Camerun e a Timor Est. Animeranno la liturgia il coro di Sant’Ambrogio della Massima e quello della parrocchia Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, con canti in lingua nigeriana; mentre le voci della parrocchia Santa Maria del Soccorso eseguiranno canti in italiano.