Giovani e anziani contro l'esclusione

Papa Francesco ha rivelato la speranza di una Chiesa che esca dalle Chiese e vada incontro alla gente

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 359 hits

Incontrando a Rio de Janeiro, i vescovi, i sacerdoti, i giovani e i fedeli provenienti dall'Argentina Papa Francesco ha invitato oggi gli anziani ed i giovani a stringere un'alleanza per respingere la cultura dell’esclusione.

In una chiesa gremitissima, con trentamila giovani fuori della Chiesa, sotto la pioggia, il Santo Padre ha invitato con forza i vescovi e il clero di uscire dalle chiese per andare a incontrare la gente.

Ha invitato gli anziani a non accettare di essere esclusi ed eutanasizzati.

Ha chiesto ai giovani di non accettare una fede liquida, ma di allearsi con gli anziani per testimoniare il messaggio del figlio di Dio morto in croce.

Parlando a braccio, il vescovo di Roma ha confessato di nutrire la speranza che dalla GMG emerga un movimento tale da fare sì che la Chiesa esca dalle Diocesi e vada in strada per incontrare la gente.

“Dobbiamo uscire altrimenti diventiamo una organizzazione non governativa, e la Chiesa non può essere una ONG”, ha sottolineato.

“Il mio è un consiglio e che i vescovi e chi non è d’accordo mi perdonino”, ha aggiunto.

Riferendosi alla situazione dl mondo ha spiegato che ci troviamo di fronte ad una “cultura del dio soldo che tende a escludere le persone”.

Gli anziani, per esempio rischiano l’eutanasia, con l’esclusione dalle cure, dalla cultura e dalla società.

Secondo il Pontefice, il numero di giovani senza lavoro è troppo altro, e se non si pone rimedia si mette in pericolo il futuro delle nostre società

Per questo papa Francesco ha proposto una alleanza tra i giovani che "devono uscire e farsi valere promuovendo virtù e valori” e gli anziani che “devono trasmettere la saggezza, memoria e giustizia”.

Papa Francesco si è appellato ai giovani affermando “non andate contro gli anziani, ascoltateli” e “andate avanti insieme, non lasciatevi escludere”.

Parlando della fede in Gesù Cristo il Pontefice ha detto che “è una cosa molto seria”.

“E’ uno scandalo che Gesù è morto in croce”, ha aggiunto. "Ma il suo sacrificio sulla croce continua ad essere l’unico cammino giusto”.

“Per favore – si è raccomandato il Papa - non annacquate la fede, non fatela diventare liquida. Noi nutriamo la fede nel figlio di Dio che è morto per ognuno di noi”.

Papa Francesco ha concluso dicendo “in questo momento sento che è bello avervi nel cuore. Mi sarebbe piaciuto essere più vicino a voi, grazie per essere voi vicini a me. Grazie per le vostre preghiere. Ho bisogno delle vostre preghiere”.