Giovanni Paolo II ai vescovi del Brasile: “L’acqua è un diritto di tutti”

Lettera del Santo Padre per l’inizio della Campagna di Fraternità 2004

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BRASILIA, 24 febbraio 2004 (ZENIT.org).- Il 25 febbraio, in occasione del Mercoledì delle Ceneri, verrà lanciata in Brasile a livello nazionale, la Campagna di Fraternità 2004 incentrata sul tema “Fraternità e Acqua”, che ha come motto “Acqua, fonte di vita”.



Il lancio avverrà nella sede principale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB), a Brasilia alle ore 14h (locali), in presenza del segretario generale della CNBB, don Odilio Pedro Scherer; il ministro dello Sviluppo Sociale e della Lotta contro la Fame, Patrus Ananias, e il ministro dell’Ambiente, Marina Silva.

Per l’occasione il Santo Padre ha inviato ai vescovi del Brasile una lettera di cui noi riportiamo di seguito il testo integrale.




Al Venerabile Fratello D. Geraldo Majella Agnelo,

Presidente della CNBB, Arcivescovo di San Salvador


In occasione della Campagna di Fraternità che la CNNB sta promuovendo già da 40 anni, desidero esprimerle la mia soddisfazione per avere l’opportunità di condurre verso di me tutti i fedeli uniti in Cristo, con la rinnovata speranza della conversione e della riconciliazione che la Quaresima suscita in noi in preparazione della Pasqua della Resurrezione. E’ un tempo in cui ogni cristiano è invitato a riflettere in modo particolare sopra le diverse situazioni sociali della popolazione brasiliana, la quale necessita di maggiore fraternità. Quest’anno, il motto scelto è stato “Acqua, fonte di vita”.

Come tutti ben sanno, l’acqua ha una grande importanza per la terra: senza questo prezioso elemento, la terra verrebbe trasformata rapidamente in un arido deserto, luogo di fame e di sete, in cui gli uomini, gli animali e le piante sarebbero condannati alla morte. Oltre ad essere una condizione di vita nella terra, l’acqua ha anche il potere di lavare e purificare, facendo scomparire le impurità. Proprio grazie a questo, nella Sacre Scritture l’acqua è considerata il simbolo della purificazione morale: Dio “lava” le colpe del peccatore (Sal 50,4). Durante l’Ultima Cena Jesù lava i piedi ai suoi discepoli. E di fronte alle proteste di Pietro, Gesù risponde: “"Se non ti laverò, non avrai parte con me" (Giov 13, 8). Ma è nel Battesimo cristiano che l’acqua acquista il suo pieno significato spirituale come fonte di vita soprannaturale, come lo stesso Cristo proclama nel Vangelo: “se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giov 3, 5).

Il Battesimo si pone, pertanto, come cammino che eleva alla Vita con Dio. Il neofito, spinto a questo gesto dalla Grazia delle Spirito, riceve la partecipazione per la nuova vita in Cristo (cfr. Gal 3,27-28). Una volta reso una nuova creatura, il battezzato può e dovrebbe dirigere le sue azioni versoi suoi simili e verso l’intera creazione, conformemente alla giustizia, alla carità e alla responsabilità che Dio ha affidato alla sollecitudine dell’uomo (Cfr. Gen 2, 15). Sono nati poi, per ogni individuo, degli obblighi specifici in ciò che riguarda l’ecologia. Il loro adempimento presuppone una apertura ad una prospettiva spirituale e etica che vada aldilà di comportamenti e stili di vita egoistici che causano l’impoverimento delle riserve naturali.

In quanto dono di Dio, l’acqua è uno strumento vitale, indispensabile per la sopravvivenza e, inoltre, un diritto di tutti. E’ necessario porre l’attenzione sui problemi conseguenti alla sua evidente scarsità in molte parti del mondo, e non solo in Brasile. L’acqua non è una risorsa illimitata. Il suo uso razionale e solidale esige una collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà con le proprie autorità governative, al fine di proteggere efficacemente l’ambiente, considerato come dono di Dio (cfr. Esort. Apost. Ecclesia in America, 25). Questa è una questione che necessita, pertanto, di essere sistemata in modo da stabilire dei criteri morali basati necessariamente sul valore della vita e sul rispetto dei diritti e della dignità di tutti gli esseri umani.

Nel dare inizio alla campagna di Fraternità del 2004, rinnovo la speranza affinchè le diverse istanze della società civile, alla quale si unisce la Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile e anche le Chiese e le organizzazioni religiose e non religiose, possano garantire che l’acqua rimarrà, di fatto, una abbondante fonte di vita per tutti. Con questi auspici, invoco su di voi la protezione del Signore, Datore di tutti i beni, in modo che la Sua mano benefattrice si stenda sopra i campi, i laghi e i fiumi della Terra di Santa Cruz, spandendo con abbondanza i suoi doni di pace e prosperità e che, con la sua grazia, risvegli in ciascun cuore sentimenti di fraternità e di viva cooperazione.

Con una speciale Benedizione Apostolica.


Vaticano, 7 gennaio 2004


[Traduzione dall’originale in portoghese ad opera di Zenit]


Per ulteriori informazioni sulla Campagna di Fraternità 2004, visitare il sito: http://www.cnbb.org.br/cf