Giovanni Paolo II: Dopo gli attentati a Madrid, solidarietà e impegno comune

Discorso introduttivo alla preghiera dell'"Angelus"

| 367 hits

CITTA’ DEL VATICANO, 14 marzo 2004 (ZENIT.org).- Riportiamo di seguito per intero le parole pronunciate, quest’oggi, da Giovanni Paolo II ad introduzione della preghiera mariana dell’Angelus, recitata insieme ai fedeli ed ai pellegrini convenuti in Piazza San Pietro:




* * *



1. La pagina evangelica, che la Liturgia ci propone in questa Domenica, fa riferimento a due tragici fatti di cronaca del tempo di Gesù: la cruenta repressione di una rivolta e il crollo della torre di Siloe sulla folla circostante (cfr Lc 13,1-9). Questo ci riporta all’attualità dei nostri giorni, segnati purtroppo da ripetute notizie di violenza e di morte.

Già domenica scorsa accennavo ai focolai di guerra e agli attacchi terroristici che insanguinano varie parti del mondo. Giovedì scorso si è avuto, poi, il drammatico attentato a Madrid, che ha mietuto duecento vittime e ha provocato oltre mille feriti. L’orrendo crimine ha scosso l’opinione pubblica mondiale. Dinanzi a tanta barbarie si resta profondamente sconvolti, e ci si chiede come l’animo umano possa giungere a concepire misfatti così esecrandi.

2. Nel ribadire l’assoluta condanna di simili atti ingiustificabili, esprimo ancora una volta la mia partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e la mia vicinanza nella preghiera ai feriti ed ai loro congiunti. Ha avuto una commossa eco in tutto il mondo la corale testimonianza di solidarietà che si è levata da ogni parte della Spagna venerdì scorso, con la partecipazione delle autorità politiche di tutta l’Europa.

E’ proprio poggiando sul concorde contributo di tutte le forze sane del Continente che si può guardare avanti con fiducia e sperare in un futuro migliore. Soprattutto coloro che credono in Dio, Creatore e Padre di tutti gli uomini, devono sentirsi impegnati ad operare per l’edificazione di un mondo più fraterno e solidale, nonostante le difficoltà e gli ostacoli che possono incontrarsi in questo doveroso e indilazionabile cammino.

3. Alle mani materne di Maria, Vergine della misericordia, affidiamo, in modo particolare, le vittime del terribile attentato terroristico di Madrid. A Lei domandiamo di proteggere e vegliare sulla cara Nazione spagnola, sull’Europa e sul mondo intero.


[Al termine dell’Angelus il Papa ha rivolto questi saluti:]

Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i ragazzi del decanato di Rho, in Diocesi di Milano, e i cresimandi della parrocchia di Nostra Signora della Provvidenza in Genova. Saluto inoltre i gruppi di fedeli provenienti da Pontassieve, Cerveteri e Ciriè.

A tutti auguro una buona domenica.