Giovanni Paolo II e il Corpus Domini

Monsignor Stanisław Nowak, arcivescovo emerito di Czestochowa, racconta come il beato Wojtyla fece rivivere, a Roma e in Polonia, la celebrazione di questa solennità

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di don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, martedì, 5 giugno 2012 (ZENIT.org)- Mancano due giorni alla Solennità del Corpus Domini, una ricorrenza cui il beato Giovanni Paolo II era molto legato. Sull'argomento Zenit ha intervistato monsignor Stanisław Nowak, arcivescovo emerito di Czestochowa.

Eccellenza, come ricorda il giorno in cui Giovanni Paolo II ha rinnovato la tradizione della processione del Corpus Domini a Roma?

Mons. Stanisław Nowak: Ricordo sempre quanto si parlava a Cracovia dei primi giorni del pontificato di Giovanni Paolo II e di quanto succedeva a Roma dopo l’elezione del cardinale Wojtyła sul Trono di San Pietro.

Soprattutto ricordo che si parlava tanto del fatto che Giovanni Paolo II avrebbe rinnovato la processione del Corpus Domini a Roma. Si diceva che il Santo Padre aveva voluto compiere questo gesto perché ​amava infinitamente questa processione, di cui era molto coinvolto anche in quanto vescovo di Cracovia.

Va detto, infatti, che, già come vescovo di Cracovia, Karol Wojtyła attribuiva una grande importanza nella processione Corpus Domini in quanto “professione di fede in Dio sulla strada”, al centro della città. Aveva sofferto molto quando, ai tempi del comunismo, fu interrotta la grande tradizione di  Cracovia – risalente a prima della seconda guerra mondiale – di svolgere la processione eucaristica fino alla piazza principale della città.

Il grande arcivescovo di Cracovia suo predecessore, Adam Sapieha, aveva guidato questa processione fino alla piazza principale, attraversando con il Santissimo Sacramento le strade della centro storico. Durante la dura era comunista, purtroppo, non fu possibile organizzare tutto questo: la processione aveva luogo soltanto sulla collina del castello di Wawel ed era vietato andare per le strade della città.

Da cardinale, quindi, Karol Wojtyla lottò tanto per riportare la processione del Corpus Domini per le strade.

Perché, dunque, la processione del Corpus Domini sulle strade della città è stata così importante per il cardinale Wojtyła?

Mons. Stanisław Nowak: In Polonia esisteva la grande tradizione dei quattro altari durante la processione pubblica del Corpus Domini e come cardinale di Cracovia, il beato Wojtyła ha predicato la parola di Dio con grande attualità in ciascuno dei quattro altari.

Egli parlò di libertà, chiedendo il rispetto da parte dello Stato per le tradizioni cattoliche e del ripristino della Facoltà di Teologia a Cracovia. La processione del Corpus Domini, quindi, all’epoca di Wojtyła era, da un lato, una grande confessione di fede e, dall’altro, un richiamo alle autorità dello Stato a ristabilire la giustizia in Polonia.

Alla luce di questo, possiamo dire che esiste una relazione interessante fra il rinnovamento della processione del Corpus Domini a Roma e quella di Cracovia. Quando l’allora cardinale Karol Wojtyla fu eletto Papa, rinnovando e celebrando la prima processione a Roma, allo stesso tempo le autorità comuniste diedero il permesso cha la processione del Corpus Domini tornasse nella piazza principale di Cracovia. E questo, per noi polacchi fu  una grande gioia.

*Mons. Stanislaw Nowak è nato l'11 luglio 1935  in Jeziorzany. Ordinato sacerdote il 22 giugno 1958 dall'Arcivescovo di Cracovia Eugeniusz Baziak, iniziò il ministero pastorale nell'Arcidiocesi di Cracovia - come un vicario - in Choczni vicino a Wadowice, in Ludźmierz e Rogoźnik Podhale.

Negli anni 1963-1979 è stato il padre spirituale del Seminario di Cracovia e, allo stesso tempo, ha proseguito gli studi specializzati in teologia negli anni dal 1967 al 1971 presso l'Istituto Cattolico di Parigi.

Dal 1971 è stato, poi, docente alla cattedra di Teologia della vita interiore della Pontificia Facoltà di Teologia a Cracovia e, dal 1981, alla Facoltà di Teologia della Pontificia Accademia di Teologia. Nei anni 1984-1992 mons. Nowak è stato il quarto ordinario vescovo della diocesi di Czestochowa e, negli anni 1992-2011 è il primo Metropolita di Czestochowa.