Giovanni Paolo II: L’Europa resta unita grazie ai comuni valori umani e cristiani

| 207 hits

CITTA’ DEL VATICANO, domenica 2 maggio 2004 (ZENIT.org).- Al termine della Santa Messa nella Basilica Vaticana per l’Ordinazione presbiterale di 26 diaconi della Diocesi di Roma, Giovanni Paolo II ha pronunciato un discorso ad introduzione della preghiera mariana del Regina Cæli.



Riportiamo di seguito per intero il testo del suo intervento.

* * *



1. In questi giorni, l’Europa vive un’altra importante tappa della sua storia: dieci nuovi Paesi entrano nell’Unione Europea. Dieci nazioni, che già per cultura e tradizioni erano e si sentivano europee, vengono ora a far parte di questa Unione di Stati.

L’unità dei popoli europei, se vuol essere duratura, non può però essere solo economica e politica. Come ebbi a ricordare nel mio pellegrinaggio a Campostella, nel novembre del 1982, l’anima dell’Europa resta anche oggi unita, perché fa riferimento a comuni valori umani e cristiani.

La storia della formazione delle Nazioni europee cammina di pari passo con l’evangelizzazione. Pertanto, nonostante le crisi spirituali che hanno segnato la vita del Continente sino ai nostri giorni, la sua identità sarebbe incomprensibile senza il Cristianesimo.

2. Proprio per questo la Chiesa ha voluto offrire in questi anni non pochi contributi al consolidamento della sua unità culturale e spirituale, in particolare con i Sinodi Speciali per l’Europa, rispettivamente del 1990 e del 1999.

La linfa vitale del Vangelo può assicurare all’Europa uno sviluppo coerente con la sua identità, nella libertà e nella solidarietà, nella giustizia e nella pace. Solo un’Europa che non rimuova, ma riscopra le proprie radici cristiane potrà essere all’altezza delle grandi sfide del terzo millennio: la pace, il dialogo tra le culture e le religioni, la salvaguardia del creato.

A questa importante impresa tutti i credenti in Cristo dell’Occidente e dell’Oriente europeo, grazie a un’aperta e sincera cooperazione ecumenica, sono chiamati a offrire il proprio contributo.

3. Mentre saluto con affetto le nazioni che in questi giorni sono accolte nell’Unione Europea, il mio pensiero va ai tanti Santuari che nei secoli hanno tenuta viva in ciascuna di esse la devozione alla Vergine Maria. Alla Madonna, Madre della speranza, e ai Santi e alle Sante che veneriamo come Patroni d’Europa affidiamo il presente e il futuro del Continente.

[Al termine del Regina Cæli il Papa ha rivolto questi saluti in italiano:]

Questa mattina, nella Basilica di San Pietro, ho ordinato ventisei nuovi Sacerdoti. Ad essi e ai loro familiari ed amici rinnovo il mio cordiale saluto. Possano essere sempre, in mezzo al Popolo di Dio, immagine viva di Cristo, Buon Pastore.

Si celebra oggi la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Rivolgo uno speciale pensiero a quanti, sono impegnati nel cammino di formazione al sacerdozio e alla vita consacrata; e invito a pregare perché non manchino mai numerose e sante vocazioni nella Chiesa.

[In spagnolo]
Saluto cordialmente i pellegrini di lingua spagnola, in particolare il gruppo parrocchiale di San Rocco, di Siviglia. In questa domenica del Buon Pastore, rinnovo a tutti l’invito a pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Felice domenica.

Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare il gruppo di adolescenti e genitori della comunità di Sorisole (Bergamo), i fedeli provenienti da Napoli, Afragola e Torre del Greco, e i lavoratori della società Alcatel da Rieti e Battipaglia.

A tutti auguro una buona domenica e un buon inizio del mese di maggio, dedicato in modo particolare alla Madonna.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di ZENIT]