Gli Agostiniani eleggono il nuovo Priore Provinciale d'Italia

Padre Luciano De Michieli ha assunto l'incarico dopo essere stato Consigliere Generale dell'Ordine

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ROMA, mercoledì, 27 giugno 2012 (ZENIT.org) - Padre Luciano De Michieli è il nuovo Priore Provinciale della Provincia Agostiniana d’Italia. Il Capitolo della Provincia Agostiniana si è svolto nei giorni scorsi a Cascia (PG) sotto la presidenza di padre Robert F. Prevost, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino.

53 anni, milanese, padre Luciano De Michieli, ha fatto la professione solenne come agostiniano nel 1989 ed è stato ordinato sacerdote nel 1994. Prima di essere eletto Priore Provinciale, è stato Consigliere Generale dell’Ordine di Sant’Agostino.

Durante il Capitolo si è svolto il passaggio di consegne con il passaggio del sigillo della Provincia dal predecessore Padre Gianfranco Casagrande nelle mani di Padre Luciano. Il Capitolo della Provincia d’Italia ha visto coinvolti 35 frati agostiniani fra membri di diritto e membri delegati.

I frati agostiniani in Italia sono 161 a cui vanno aggiunti una ventina di frati che operano sotto la diretta giurisdizione del Padre Priore Generale. La Provincia Agostiniana d’Italia esiste formalmente dal 1995, quando furono accorpate le sette Province preesistenti sul territorio italiano.

“Noi veniamo da un’unione di sette provincie con sette tradizioni molto grandi: non va dimenticato che noi abbiamo otto secoli di storia e che l’Ordine è nato proprio in Italia. Ci sono dunque radici molto profonde”, ha spiegato il nuovo Padre Priore Provinciale.

“L’Unione delle sette provincie – ha aggiunto padre De Michieli -  come accade anche nella costruzione dell’Europa, ha fatto sì che dovessimo unire tante tradizioni per  prestare il nostro servizio. L’unione non è semplicemente dovuta a una diminuzione di frati: è anche un movimento che stiamo portando in tutto l’Ordine nella consapevolezza che oggi è necessario collaborare di più per servire meglio la Chiesa e operare nel mondo”.

“Servono più competenze, serve più mobilità, più disponibilità a occupare posti a seconda delle capacità delle persone – ha proseguito -. Questo ci ha portato a decidere di fare un’unica Provincia italiana che potrebbe essere più strutturata e organizzata, più capace di rispondere con frati del sud e del nord a esigenze locali”.

Tra le priorità del proprio mandato, padre De Michieli intende puntare su due aspetti: “Innanzitutto la formazione a tutti i livelli – ha spiegato - per accogliere i giovani con il personale migliore che possiamo avere, essere cioè più capaci di aiutare e di formare, con case sparse nel territorio che possano essere Comunità abbastanza numerose con diverse attività e uno stile di preghiera sobrio ma molto vivo”.

Palermo, Tolentino e Pavia saranno i luoghi di formazione intorno al quale le altre Comunità circostanti potranno “lavorare far riferimento e trovare un aiuto fecondo”, al fine di “superare certi regionalismi, a avere una formazione comune e condivisa nelle quali si riconoscono le varie anime della Provincia”.

Il secondo obiettivo su cui il nuovo Priore Provinciale punterà è l’economia: “Il nostro carisma è essere un cuor solo e un’anima sola –ha spiegato - ma anche avere ogni cosa in comune secondo lo spirito degli Atti degli Apostoli perché mettendo insieme le cose si costruisce il fondamento per arrivare alla cosa più importante, l’unione dei cuori. Anche in questo ambito dobbiamo fare un cammino verso una centralizzazione dell’economia”.

L’obiettivo è quello di dar vita a “un’economia condivisa”, in modo che non ci siano “conventi più ricchi o più poveri a seconda delle zone in cui si trovano”. Questo modello “diverrebbe un passaggio importante anche per proporre al mondo un modello di economia più giusto e più sano”.

“Noi abbiamo nell’identità del nostro spirito una teologia di comunione che ci aiuta a condividere ogni cosa, abbiamo tutte queste sfide da vincere fra cui anche creare un’economia più equa”, conclude padre De Michieli.