"Gli stregoni", di Robert H. Benson

Segnalazioni librarie da parte delle Edizioni Lindau

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ROMA, mercoledì, 4 luglio 2012 (ZENIT.org).- Laurie è un giovane perdutamente innamorato di Amy. Quando la ragazza muore in seguito a un incidente, precipita nel più nero sconforto e decide di ricorrere alla negromanzia, in un disperato tentativo di riportarla in vita. Laurie entra così in contatto con un medium che lo induce a rivelare la parte più nascosta della propria personalità e a vincere le costrizioni morali della sua educazione vittoriana.

L’autore affronta in maniera incisiva alcuni temi cardine della sua narrativa: la lotta tra il bene e il male nell’animo umano e i pericoli insiti nello spiritismo e nelle religioni alternative contrapposti alla fede salvifica nella regione cattolica. Mescolando generi diversi – romanzo d’avventura, horror ante litteram e giallo –, lo scrittore mette in luce le insidie che possono derivare da un interesse malsano per l’occultismo. L’unica via, per Benson, è quella di affidarsi alla preghiera, nella quale è possibile trovare rifugio e consolazione.

Robert H. Benson (1871-1914) si laureò a Cambridge, prima di diventare presbitero della Chiesa anglicana. Dopo alcuni anni si convertì al cattolicesimo, al termine di un sofferto cammino rievocato nell’opera Confessioni di un convertito. Benson fu uno scrittore prolifico di romanzi storici, saggi sul cristianesimo, racconti e libri per l’infanzia.

Titolo originale «The Necromancers» (1909)
Traduzione dall’inglese di Roberta Ricca

Collana «L’aquila e la colomba» | pp. 336 | euro 24 | ISBN 978-88-7180-999-1