"Glow": la app per contrastare l'infertilità con i metodi naturali

La geniale invenzione prolife è stata messa a punto da Max Levchin, cofondatore di PayPal, per aiutare le coppie a ottenere una gravidanza senza ricorrere alla fecondazione artificiale

Roma, (Zenit.org) | 420 hits

Una app per aiutare le coppie che scelgono di contrastare l’infertilità con i metodi naturali. E' la geniale invenzione del miliardario Max Levchin, cofondatore di PayPal, il sistema di transazioni online più usato al mondo. Levchin ha preso spunto per la sua idea da una situazione vissuta in prima persona con la moglie: l'impossibilità di avere figli, uno dei problemi che spesso affligge gran parte delle coppie sposate.

Per questo il genio di Silicon Valley ha studiato un modo per ottenere la gravidanza senza ricorrere alla fecondazione artificiale e alla conseguente “produzione” di embrioni in eccesso. Il risultato è un'applicazione chiamata "Glow" (abbraccio n.d.r.) che guida le coppie a riconoscere i propri periodi fertili attraverso dati scientifici. Fornita di schermata per la raccolta dei dati giornalieri, "Glow" restituisce le informazioni in doppia versione "Lui" e "Lei", in modo da aiutare la donna a non sentirsi sola nello sforzo di ricercare una gravidanza. La app è gratuita ed è semplice da usare come quelle comuni di giochi, musica e via dicendo.

L'auspicio - ha dichiarato Max Levchin ai media statunitensi - è che la applicazione "renda il concepimento naturale più facile e accessibile". Inoltre, questa coraggiosa invenzione - ha aggiunto - vuole dimostrare che "la causa della vita non ha solo posto nel futuro della storia, come diceva Giovanni Paolo II, ma anche nel futuro della tecnologia".

L'aspetto più interessante è che questa rivoluzione tecnologica a favore della vita parta proprio dalla Silicon Valley, da sempre patria dei grandi finanziatori di fondazioni e ONG legate al controllo delle nascite e alla diffusione dell’aborto nei paesi in via di sviluppo. Forse l’America è più prolife di quanto i sostenitori delle posizioni prochoice vorrebbero farci credere...