Gran Bretagna: i Vescovi cattolici esortano il Governo a dare l’esempio smettendo di commissionare armi nucleari

Dichiarazione della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Inghilterra e Galles

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LONDRA, martedì, 21 novembre 2006 (ZENIT.org).- I Vescovi cattolici di Inghilterra e Galles hanno rivolto un appello al Governo del Regno Unito affinché dia l’esempio smettendo di commissionare armi nucleari.



Un comunicato della Conferenza Episcopale, distribuito questo martedì, spiega che “l’esistenza stessa di armi nucleari ha sempre posto gravi questioni morali”.

“Il loro potere estremamente distruttivo rende chiara la loro appartenenza a una categoria diversa rispetto a tutte le altre armi; ciò è stato sempre riconosciuto nella particolare attenzione con cui sono state considerate dalla Santa Sede e dalla nostra Conferenza Episcopale”.
 
I presuli ricordano che nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2006, Papa Benedetto XVI, esortando a un disarmo nucleare progressivo e concertato, “afferma con forza che avere armi nucleari non aumenta la sicurezza di quanti le posseggono o la pace nel mondo”.

“Il Regno Unito è ora a un bivio morale e strategico – affermano –. Si pensa che la sua attuale capacità nucleare non sarà sostenibile oltre il 2020 senza nuovi investimenti a livello di rinnovo o di sostituzione”.

“Le decisioni iniziali sulla sua continuazione devono essere prese entro il termine di questo Parlamento, che potrebbe arrivare fino al 2010”, sostengono i presuli.
 
“La Chiesa è sempre stata chiara nei suoi insegnamenti sulla necessità fondamentale di un eventuale disarmo nucleare totale”, aggiungono.

“Pensiamo che, smettendo di commissionare armi nucleari, il Regno Unito abbia un’opportunità unica di offrire alla comunità internazionale un approccio alla sicurezza e alla legittima autodifesa senza l’irragionevole minaccia della distruzione nucleare”.

“Allo stesso tempo, potrebbe dare un nuovo impulso al più ampio processo verso il disarmo nucleare”.

“Riconosciamo le grandi responsabilità del Governo in questi problemi di sicurezza, sia per i nostri Paesi che per il mondo”.

“Esortiamo il Governo ad avere una visione a lungo termine e ad agire con una leadership coraggiosa cercando di compiere una svolta in direzione di un disarmo nucleare totale”, concludono infine.