Gran Bretagna: negata l’esenzione per le agenzie cattoliche di adozione

Disappunto del Cardinale Murphy-O'Connor

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LONDRA, martedì, 30 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Nonostante gli appelli di Vescovi e altri leader religiosi in Gran Bretagna, il Primo Ministro ha affermato che non ci sarà esenzione dalle leggi antidiscriminazione per le agenzie per le adozioni cattoliche.



Il Cardinale Cormac Murphy-O'Connor, Presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, ha osservato in una dichiarazione che la decisione è profondamente deludente.

La scorsa settimana il Cardinale ha sottolineato in una lettera inviata al Primo Ministro Tony Blair e ai membri del Gabinetto che la regolamentazione prevista costringerebbe le agenzie cattoliche ad “agire contro i principi dell’insegnamento cattolico”.

L’Equality Act 2006, che entrerà in vigore ad aprile dopo l’approvazione da parte del Parlamento il mese prossimo, bandisce le discriminazioni nel fornire beni, agevolazioni e servizi sulla base dell’orientamento sessuale, e farebbe sì che le agenzie cattoliche debbano considerare le coppie omosessuali come potenziali genitori adottivi.

Anziché l’esenzione, sostenuta dai Vescovi della Scozia, dalla Chiesa anglicana e dal Consiglio musulmano della Gran Bretagna, il Primo Ministro ha detto che la Chiesa avrà un periodo di 21 mesi per applicare la legge.

Il Cardinale Murphy-O'Connor ha affermato che “questo dibattito ha sollevato questioni cruciali per il bene comune della nostra società. Crediamo che sia urgente raggiungere un nuovo consenso su come il ruolo pubblico delle organizzazioni religiose possa essere salvaguardato e i loro diritti difesi”.

“Siamo ovviamente profondamente delusi per il fatto che non ci sarà un’esenzione per le nostre agenzie”, ha osservato.

“Speriamo che il dibattito parlamentare affronti alcune delle questioni fondamentali basate sul benessere del bambino, i cui bisogni devono essere sempre messi al primo posto”, ha continuato il porporato.

“Notiamo e apprezziamo, comunque, il desiderio espresso dal Governo che l’esperienza e l’ottimo lavoro svolto dalle nostre agenzie non vadano persi, soprattutto a favore dei bambini bisognosi”, ha poi aggiunto.

“Apprezziamo il periodo di due anni che verrà stabilito per la valutazione indipendente”.

“Sottolineiamo che uno dei suoi obiettivi sarà quello di ‘garantire che la preziosa competenza nel trovare un famiglia ai bambini più vulnerabili propria delle agenzie di adozioni ispirate dalla fede, inclusa una vasta gamma di servizi post-adozione, venga mantenuta e sviluppata’. Capiamo che in questo periodo le autorità locali continueranno a finanziare e a lavorare con le nostre agenzie cattoliche nel loro lavoro fondamentale”, ha detto.

Il Cardinale Murphy-O'Connor ha quindi ribadito il desiderio dei Vescovi di collaborare con il Governo: “Una parte importante della nostra tradizione cattolica è lavorare in modo costruttivo con il Governo in una cooperazione basata sul rispetto reciproco, in cui possiamo agire con fiducia e integrità al servizio del bene comune”.