Gratitudine di un Vescovo all'amico musulmano del sacerdote caldeo assassinato in Iraq

Lettera di monsignor Botros Fahim, Vescovo ausiliare del Cairo per i Copto-cattolici

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IL CAIRO, venerdì, 8 giugno 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il messaggio inviato a ZENIT da monsignor Botros Fahim, Vescovo ausiliare del Cairo per i Copto-cattolici, in risposta alla lettera inviata da Adnan Mokrani, professore di Islam all’Istituto di Studi su Religioni e Culture della Pontificia Università Gregoriana.



Il messaggio del professor Mokrani, di religione musulmana, pubblicato da ZENIT il 5 giugno, era indirizzato a padre Ragheed Aziz Ganni, sacerdote caldeo assassinato il 3 giugno a Mosul (Iraq) insieme a tre suddiaconi.

Entrambe le lettere dimostrano come il dialogo tra credenti di religioni diverse possa maturare in situazioni così drammatiche come il sacrificio di padre Ganni. * * *
Caro fratello mio Adnan
che la pace sia con te

grazie della tua umanità, della tua fede, della tua fedeltà e della tua delicatezza. La tua lettera al fratello Ragheed, ucciso in Iraq, è un messaggio di pace che risuona nel mondo assurdo di guerra pazza e folle. Grazie della tua sensibilità verso tutti e tutto. Ti ho conosciuto amico, fratello e uomo credente, musulmano eccezionale nella tua umanità e nella tua fede.

Grazie della tua solidarietà. Spero di poter trovare sempre persone come te che possono dare un gusto e un valore alla vita a prescindere dalla religione che uno abbraccia e spero che con queste persone si possa incontrare e fare qualcosa per il nostro mondo arabo e per i nostri fratelli sofferenti per tanti motivi, tra cui anche quelli religiosi.

Sperando di incontrati presto, ti ringrazio e ti abbraccio con affetto fraterno nell'unico Dio che spira a tutti l'amore della vita e della pace.

Padre Kamal Fahim
adesso monsignor Botros Fahim
Vescovo ausiliare del Cairo per i Copto-cattolici