"Grazie alla famiglia cristiana siamo nati noi giovani"

I giovani del Cammino Neocatecumenale a Madrid per la Festa delle famiglie

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di Salvatore Cernuzio

ROMA, domenica, 18 dicembre 2011 (ZENIT.org) - “Grazie alla famiglia cristiana siamo nati noi giovani”: al grido di questo slogan i giovani e le famiglie del Cammino Neocatecumenale ‘invaderanno’ Madrid con la loro consueta allegria, il prossimo 30 dicembre, per la Festa della Sacra Famiglia di Nazareth.

Si tratta di un secondo appuntamento nella capitale spagnola per i giovani neocatecumenali, che già, lo scorso agosto, hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù insieme al Santo Padre, e che ora ritornano per esprimere la propria gratitudine per la vita ricevuta.

L’incontro, che segna la IV edizione della Festa delle famiglie, si svolge a distanza di due anni da quella celebrata il 27 dicembre 2009, che, sempre a Madrid, ha visto la partecipazione di circa 700mila persone tra cui anche Cardinali, Vescovi ed esponenti di numerose altre realtà ecclesiali.

Titolo della giornata del 2009 era “Il futuro dell’Europa passa per la famiglia”, tema scelto, appunto, per sottolineare l’urgenza di una Nuova Evangelizzazione nel continente, che possa trasmettersi proprio “attraverso l’annuncio dell’amore indissolubile che anima la famiglia cristiana” come dichiarò, in occasione dell’incontro, Kiko Arguello, fondatore del movimento neocatecumenale.

Quest’anno, invece, sono i ragazzi, o meglio i figli, ad essere i protagonisti della Festa, in particolare, quelli appartenenti al Cammino Neocatecumenale, che sin dalla prima edizione hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.

Lo slogan, già citato, vuole, infatti, essere un chiaro segno di ringraziamento da parte dei figli verso i genitori per il dono, ricevuto da Dio, di aprirsi alla vita, grazie al quale essi sono nati.

Un dono, questo, che spesso viene frainteso con il luogo comune del “fare più figli possibile” e identificato come prerogativa neocatecumenale, ma che invece non è altro che un esempio della missione a cui ogni cristiano è chiamato: rimettersi alla volontà di Dio ed accettare, quindi, qualunque vita il Signore mandi.

“Al mondo d’oggi molti bambini sono abortiti. Io sarei stata una di quelli, visto che inizialmente gli stessi medici avevano consigliato a mia madre di interrompere la gravidanza perché questa l’avrebbe potuta portare alla morte” dice Maria, terza di sette figli, di una comunità del centro di Roma. “Ringrazio, quindi, la Chiesa che ha donato ai miei genitori la fede necessaria per aprirsi alla vita e Dio che mi ha messo in una famiglia cristiana” conclude.

“Già due anni fa ho partecipato all’incontro per le famiglie a Madrid - dice, invece, Giovanni, primo di quattro figli, anch’egli di una comunità della Capitale – e sono contento di come, nonostante ci fossero famiglie di ogni lingua e nazione, ci sentivamo, grazie alla Chiesa, un corpo solo”.

“Ritorno volentieri – prosegue – perché credo che il mondo abbia bisogno di vedere quanto è bello vivere in una famiglia cristiana. Noi figli non siamo ‘sfigati’ o penalizzati dall’avere tanti fratelli, ma siamo contenti perché nonostante, ogni giorno, sia un continuo ‘affidarsi’ a Dio, possiamo testimoniare che Lui provvede a tutti i nostri bisogni”.

Una grazia, dunque, che sicuramente regala un barlume di speranza nel contesto sociale e nella cultura laicista dei giorni nostri, dove, secondo gli ultimi dati Censis, 1.300.000 famiglie italiane sono composte da un nucleo del 2,12 %, ovvero da uno, massimo due figli per ogni nucleo familiare.

La celebrazione, secondo il programma, avrà inizio alle ore 14.30 di venerdì 30 dicembre con l’intrattenimento musicale dell’orchestra e del coro della GMG e del coro del Cammino Neocatecumenale che si esibirà nella sinfonia composta da Kiko Arguello, dal titolo El sufrimiento del los inocentes.

Seguirà, poi, la recita del Santo Rosario, dopodichè alcuni giovani porteranno sulle spalle, per tutta plaza de Lima,  l’immagine della Virgen de la Almudena, patrona della città.

All’interno del momento di preghiera dei misteri del Rosario, s’inseriranno, poi, le esperienze e le storie di alcune famiglie presenti, e finora non è stato confermato alcun intervento da parte dei rappresentanti dei movimenti e delle realtà ecclesiali. Il Santo Padre, invece, non potendo essere presente fisicamente, rivolgerà i suoi affettuosi saluti attraverso un videomessaggio.

Culmine dell’evento sarà l’Eucaristia presieduta dal cardinale Rouco Maria Varela, presente anch’egli all’ultimo incontro dei neocatecumenali in plaza de Cibéles a Madrid.

Numerosi gli inviti a partecipare all’evento, non solo i ragazzi e le famiglie del Cammino, ma anche tutti i pellegrini della Spagna e degli altri paesi europei, accompagnati dai loro vescovi.

Confermata, inoltre, la presenza del Cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che inviterà i presenti a partecipare al VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno dell’anno prossimo.