Greg Burke nuovo consulente per le comunicazioni della Segreteria di Stato vaticana

La Santa Sede crea un nuovo ruolo per il giornalista americano, corrispondente di Fox News a Roma, per rafforzare il sistema mediatico

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di Salvatore Cernuzio

CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 25 giugno 2012 (ZENIT.org) - Un americano come advisor per il settore della comunicazione della Segreteria di Stato vaticana. Si tratta di Greg Burke, 52 anni, vaticanista di lungo corso, membro dell'Opus Dei e già corrispondente a Roma del network americano "Fox News".

Burke non avrà il ruolo di portavoce, che resta di padre Federico Lombardi, ma di supervisor sul modello del direttore delle comunicazioni della Casa Bianca.

Conosciuto per la sua professionalità e il suo stile diretto, il nuovo “Advisor” è un veterano delle comunicazioni avendo coperto tutti i maggiori eventi di Vaticano e Medio Oriente come corrispondente del "Times" a Roma.

"Questa nuova figura - ha spiegato padre Lombardi - avrà la finalità di contribuire a integrare l'attenzione alle questioni della comunicazione nel lavoro della Segreteria di Stato e a curare il rapporto con il servizio della sala stampa e delle altre istituzioni comunicative della Santa Sede”.

In altre parole, il compito di Burke sarà quello di uno “stratega” che contribuirà al miglioramento delle politiche di comunicazione della Santa Sede. Un ruolo del tutto inedito per il Vaticano, reso però necessario dalle ultime gravi vicende legate al caso Vatileaks, riguardanti la diffusione illecita di documenti privati, che hanno portato all'arresto di Paolo Gabriele, aiutante di camera del Santo Padre.

''Spero di poter dare una mano perchè quell'antica macchina comunicativa possa fare qualche passo avanti'' ha affermato al Corriere della Sera lo stesso Burke, respingendo le ipotesi che la sua nomina sia stata imposta dai vescovi americani.

''Un aspetto americano nella faccenda c'è – ha precisato – ma non riguarda la mia provenienza, ma piuttosto la dominante anglofona''. Il giornalista ha spiegato infatti che “quanto la Curia dice e fa, magari in latino, o in inglese classico, va oggi verso un mondo che parla l'inglese di internet”; il suo compito sarà quindi aiutarla “a tener conto di questo mondo''.

''La mia nomina – ha aggiunto – rivela l'avvertenza della necessità di prestare attenzione ai media non solo nel momento della comunicazione ma già in quello della preparazione di quanto verrà comunicato. Non sono un esperto di pubbliche relazioni ma so che cosa cercano i giornalisti, sono abituato a monitorare lo scenario informativo, ho qualche competenza per capire su che cosa andrà a cadere una parola che si dice o una notizia che si dà”.

Il giornalista ha raccontato, inoltre, che ha ricevuto la proposta di assumere questo nuovo incarico per via telefonica mentre si trovava a New York alla fine di maggio, con un sms sul cellulare italiano che gli chiedeva di contattare la Segreteria di Stato. In un primo tempo, racconta, la sua risposta era stata negativa, successivamente ha deciso invece di accettare tale incarico.

Burke lavorerà, con un ufficio all’interno della Segreteria di Stato, in stretto coordinamento con il direttore della sala stampa Vaticana, padre Lombardi e con gli altri media vaticani.