Guide turistiche: la UER lancia un corso di alta formazione

Le lezioni prenderanno il via dal prossimo anno accademico

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 786 hits

Un corso di alta formazione per guide turistiche per chi già la esercita e desidera aggiornare le proprie conoscenze con una qualificazione d’eccellenza, per i laureati, gli appassionati e i volontari. È quanto ha in serbo l’Università Europea di Roma a partire dall’Anno Accademico 2014/15.

Il corso si prefigge di fornire una formazione di base, non inerente al territorio di competenza della guida, ma riguardante, piuttosto, fondamenti metodologici, che permettono alle Guide di aggiornarsi in forma continuativa e di inserirsi in più contesti diversi, senza trascurare ambiti come la deontologia professionale o la normativa fiscale e contributiva.

Le dinamiche globali del turismo e i fenomeni di concorrenza richiedono alle guide italiane una qualità professionale sempre più alta e un maggiore radicamento nel tessuto culturale in cui operano, in quanto, come spiega a ZENIT Marcella Bagnasco, presidente dell’Associazione Nazionale Guide Turistiche, “il patrimonio italiano è molto ampio e le informazioni generiche servono a poco”.

Tradizionalmente, infatti, ogni guida si muove lungo percorsi delimitati, con lo scopo di illustrare il patrimonio naturale che è quello radicato al territorio, con tutti gli elementi ad esso legati e tra di essi sovrapposti: la natura, la storia, l’arte, la popolazione.

Non ha senso, ad esempio, spiega ancora Bagnasco, essere dei cultori dell’arte barocca, se non si conoscono i tratti specifici di questo stile in ogni località: così come c’è il barocco romano, non meno importanti sono il barocco torinese, quello napoletano o siciliano, ognuno con le sue peculiarità, che nessuna guida turistica può ignorare e che deve conoscere nel dettaglio.

Il corso dell’UER, dunque, fornirà alla guida turistica informazioni di carattere generale che andranno a irrobustire la preesistente preparazione “sul territorio”. L’allievo apprenderà lineamenti di storia, di arte o di urbanistica che potranno fornire ottime chiavi di lettura per la città di propria competenza.

Assai importante sarà la parte inerente la legislazione, in particolare contributiva e fiscale, e quella relativa alla deontologia professionale. Ampie parti del corso saranno riservate a tutti gli aggiornamenti necessari a chi svolge il mestiere, anche quelli di carattere non giuridico.

La guida turistica svolge un servizio assolutamente apolitico, apartitico ed aconfessionale e la sua affiliazione religiosa è del tutto indifferente. La professione, difatti, consiste nel dare informazioni, non nell’esprimere giudizi, né tantomeno nel fare proselitismo.

È necessaria, tuttavia, una conoscenza piuttosto dettagliata delle tradizioni religiose ed anche teologiche del paese (nel caso dell’Italia, il cattolicesimo), se si vuole illustrare un’opera di Giotto, Mantegna, Michelangelo o Raffaello, senza interpretazioni personali.

“L’importante è dare l’input della parte religiosa che sia quello corretto – spiega Marcella Bagnasco -. Non è facile far comprendere a una guida non cristiana i simboli, ad esempio i fiori, che indicano la passione, il sacrificio di Cristo: ci vuole un buon professore di storia dell’arte e di iconologia, non basta l’iconografia”.

Per lo svolgimento del corso di alta formazione per guide turistiche sono stati formalizzati accordi di collaborazione con Italia Nostra, Società Geografica Italiana e l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Sono state anche collaborazioni con alcuni Musei territoriali del Lazio.

Per l’iscrizione è richiesta la laurea triennale o un titolo equipollente. Possono accedere al Corso di Alta Formazione anche coloro che sono in possesso di titoli di studio  rilasciati da università straniere, presentando un diploma corredato di traduzione ufficiale in lingua italiana, con legalizzazione e dichiarazione di valore.

Le lezioni frontali si svolgeranno presso l’Università Europea di Roma (www.unier.it), in via degli Aldobrandeschi 190, per 96 ore complessive, articolate in quattro moduli di 24 ore di lezione ciascuno, corrispondenti a 3 CFU ciascuno, nelle seguenti aree tematiche: Discipline storiche e archeologiche, Psicologia e comunicazione, Economia aziendale e gestione, Insegnamenti professionalizzanti.