I 40 anni del Movimento Giovanile delle Pontificie Opere Missionarie

Un'idea nata dalla necessità di rilanciare la missione nel cuore dei giovani negli anni del post-Concilio

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ROMA, martedì, 24 aprile 2012 (ZENIT.org) - II Progetto Missione, documento ufficiale sulle Pontificie Opere Missionarie e attività connesse, ricorda che “Il 25 aprile 1972, per iniziativa del P. Giuseppe Buono, del PIME, nasceva il Movimento Giovanile delle Pontificie Opere Missionarie”.

A distanza di quarant'anni di vita e di animazione missionaria vogliamo ricordare questo anniversario del Movimento per ringraziare il Signore per la testimonianza della perenne giovinezza della missione della Chiesa.

L’idea di iniziare un Movimento Giovanile Missionario nacque dalla necessità di rilanciare l’urgenza della missione nel cuore dei giovani negli anni del post-Concilio.

Tra la fine del 1970 e l’inizio del 1971 visitai, con la collaborazione dei primi giovani impegnati, molti gruppi giovanili che facevano riferimento agli Uffici Missionari Diocesani, agli Istituti Missionari o erano comunque legati a qualche missionario. Gli incontri erano frequenti, soprattutto nelle regioni dell’Italia meridionale, in Sicilia e in Sardegna. Man mano, coinvolgendo i Vescovi e i Direttori degli Uffici Missionari Diocesani, si riuscì a far sentire la necessità di un organismo che collegasse i vari gruppi giovanili dando loro una formazione missionaria, spirituale e teologica, nella dimensione della universalità della missione.

Il primo Convegno Missionario dei gruppi giovanili si celebrò il 12 dicembre 1971 nel Seminario Missionario del PIME, fondato dal beato Padre Paolo Manna a Trentola Ducenta (Caserta). Fu deciso anche il nome da dare ai gruppi: Movimento Giovanile Missionario.

Il 19 marzo 1972 il secondo Convegno ad Avellino, nel Seminario diocesano, presieduto dal vescovo locale.

Il 25 aprile 1972 nel Seminario di Sorrento (Napoli), presenti 85 tra Direttori diocesani POM e responsabili del Movimento, alla presenza dell’Arcivescovo di Castellammare-Sorrento, alle ore 10,30 mons. GB. Reghezza, Direttore Nazionale POM, proclamava ufficialmente la nascita del Movimento Giovanile Missionario.

Il primo convegno nazionale si tenne a Foggia, nei locali del Seminario diocesano, nel giugno del 1972; poi a Taranto dal 26 al 30 luglio 1973, quindi ad Amalfi dal 27 al 30 dicembre 1973, a Mascalucia (Catania), nella sede del PIME, dal 27 al 30 dicembre 1974. Qui accoglieva i partecipanti P. Salvatore Carzedda, giovane missionario del PIME nativo di Nuoro, che poi partì per le Filippine e venne ucciso a Zamboanga City, capitale delle isole Mindanao, il 5 maggio 1992, martire del dialogo interreligioso. Seguì il convegno di Subiaco, nel primo monastero benedettino, nel settembre 1975, poi quello di Sassone, alle porte di Roma, nel convento dei Padri Carmelitani, nel luglio 1976.

Mons. Federico Federici, Direttore Nazionale POM, durante il Consiglio Nazionale delle medesime, tenutosi a Roma il 1 e 2 giugno 1973, dichiarò il Movimento “espressione giovanile del lavoro delle Pontificie Opere Missionarie”.

Nel Consiglio Nazionale delle POM del 9-10 giugno 1977 venne approvato lo Statuto del Movimento chiamato Dichiarazione del Movimento Giovanile Missionario.

Paolo VI nell’ultima Udienza Generale del suo pontificato, nella residenza di Castel Gandolfo, salutò così i giovani del Movimento presenti: “Con effusione di sentimento diamo il nostro benvenuto ai duecento giovani del Movimento Giovanile Missionario, dei quali conosciamo il generoso impegno nell’animazione missionaria delle loro Chiese particolari. Su tutti scenda, propiziatrice di copiosi favori celesti, la nostra apostolica benedizione”.

La sera del 23 agosto 1979, ancora a Castel Gandolfo, Giovanni Paolo II ricevette e restò per circa un’ora con gli Assistenti e i giovani del Movimento, che io gli presentai sottolineando lo spirito missionario universale che lo animava. Il Papa parlò a lungo e trasmise una passione missionaria carica di amore a Cristo a alla sua Madre Maria. Ci congedò così: “Il Papa apprezza molto il vostro impegno, incoraggia il vostro nobile lavoro e vi esorta a perseverare in esso, sempre consapevoli di fare cosa gradita al Signore, proficua alla Chiesa e tanto necessaria al mondo intero…”. Lungo il suo pontificato ha incontrato diverse volte i responsabili e i giovani del Movimento.

Il Movimento Giovanile Missionario compie quarant’anni di vita; il nome è cambiato, ora si chiama Missio Giovani, ma la passione per la missione universale della Chiesa è la stessa, una missione sempre giovane, vissuta nel cuore di Maria, Stella dell’Evangelizzazione.

Alle ore 19 del 25 aprile, Padre Buono celebrerà una Messa di ringraziamento nel Santuario della Beata Vergine del Rosario a Pompei con alcuni amici della prima ora del Movimento Giovanile Missionario, per ringraziare il Signore. Dal 28 pomeriggio al 1 maggio, a Frascati, al Centro Giovanni XXIII, Missio Giovani, celebrerà il Convegno Nazionale proprio nel 40mo di fondazione del Movimento Giovanile Missionario.