I 40 anni della Comunità dell'Emmanuele

Intervista con i coniugi José Mario e Suzana Brasiliense Carneiro

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di Maria Martha Novaes dos Santos*

ROMA, venerdì, 24 agosto 2012 (ZENIT.org) - José Mario e Suzana Brasiliense Carneiro, sposati da 15 anni, sono membri della Comunità dell’Emmanuele. José Mario, quando era ancora celibe, ha conosciuto il movimento in Austria e dopo il suo ritorno in Brasile, ha lanciato il movimento a San Paolo.

Entrambi i coniugi hanno partecipato al Ritiro Internazionale della Comunità, che si è svolto dall’11 al 15 agosto scorsi a Paray-Le-Monial, in Francia, atto conclusivo del giubileo inaugurato il 25 marzo 2011.

La Comunità dell’Emmanuele ha appena celebrato il suo giubileo. Quando e come è nata?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: La Comunità dell’Emmanuele è stata fondata nel 1972 a Parigi da Martine Catta, studentessa di medicina, e Pierre Goursat, critico cinematografico, che avevano sperimentato l’effusione dello Spirito Santo nell’ambito del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Per entrambi questa esperienza fu la risposta di Dio al suo popolo che sta vivendo un periodo di freddezza spirituale. Con i suoi circa 9.000 membri, la Comunità dell’Emmanuele è oggi uno dei maggiori promotori della crescita della Chiesa in Francia.

Il giubileo, iniziato nel marzo del 2011, si è concluso il 15 agosto con un grande incontro internazionale. In quali Paesi vi è una presenza della Comunità?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: Il Giubileo ha celebrato i 40 anni della fondazione della Comunità e i 20 anni della morte di Pierre Goursat, la cui causa di beatificazione è stata avviata proprio l’anno scorso. Sono stati celebrati anche i 30 anni del FIDESCO (Fede e Cooperazione), un’organizzazione della Comunità dedicata alla diffusione della fede, i 20 anni del primo riconoscimento da parte della Santa Sede della Comunità come Associazione di Fedeli e i 30 anni delle prime consacrazioni al celibato.

Le celebrazioni sono cominciate nel 2011 e si sono concluse con questo Incontro Internazionale a Paray-le-Monial (a nordovest di Lione, Francia), e che ha visto la partecipazione di 4.000 membri provenienti dai più di 60 Paesi dove la Comunità dell’Emmanuele è attiva.

Il movimento è presente soprattutto in Europa (Francia, Belgio, Olanda, Portogallo, Germania, Romania, Polonia, Slovenia), ma anche in Africa (Rwanda, Camerun, Angola, Capo Verde, Costa d’Avorio), Asia (Cina, Giappone, India, Filippine, Vietnam e Indonesia), America (Brasile, Canada, Stati Uniti, Colombia, Perù, Nicaragua, Haiti, Cile) ed Oceania (Australia).

Perché è stata scelta la Francia per ospitare il vertice mondiale?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: L’incontro si è svolto a Paray-Le-Monial, la sede spirituale della Comunità dell’Emmanuele. In questo santuario, circa 300 anni fa, Santa Margherita Maria Alacoque ebbe un’apparizione di Gesù, chiedendole una particolare devozione al suo Sacro Cuore. Il santuario di Paray-le-Monial è stata affidata alla Comunità, che promuove incontri aperti durante l’estate, accogliendo circa 300.000 pellegrini l’anno.

Qual è stato il tema di questo incontro?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: L’incontro internazionale ha affrontato i punti principali del carisma della Comunità dell’Emmanuele in modo che ogni membro potesse rinnovarsi nella grazia fondante del movimento. Il programma prevedeva conferenze e seminari, guidati da membri della comunità e da ospiti provenienti da vari Paesi, fra cui il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi a Roma, e il cardinale Jean-Pierre Ricard, ex presidente della Conferenza Episcopale di Francia (CEF). Quest’ultimo ha tenuto una conferenza sul tema Cosa aspetta la Chiesa da noi?. Un’altra conferenza, dedicata la tema della povertà e dell’umiltà come chiave per l’evangelizzazione, è stata tenuta da padre Rafael Fornasier, membro della Comunità dell’Emmanuele e consulente della Commissione Vita e Famiglia della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB).

Che contributo può dare la Comunità all’Anno della Fede?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: Il moderatore della Comunità dell’Emmanuele, Laurent Landete, ha parlato dell’Anno della Fede. Ha invitato tutti i membri a vivere la grazia della Comunità con fedeltà, affinché, nutriti e rinnovati dall’Emanuele, ciascuno - individualmente e in comunità – possa continuare a soddisfare le necessità della Chiesa, conforme le richieste dei suoi vescovi. In questo contesto, tutti i membri della comunità sono invitati a: 1) ricordare la fondazione della comunità; 2) festeggiare con gioia ciò che sperimentiamo oggi; 3) guardare con speranza all’Anno della Fede e ai decenni a venire.

Come si può definire il carisma della Comunità? Qual è il suo nucleo?

Mario e Suzana Brasiliense Carneiro: Tutti i membri della Comunità dell’Emanuele, indipendentemente dal loro stato di vita, cercare la forza in Dio, soprattutto nell’Adorazione eucaristica, che ci permette di sperimentare l’amore di Dio. Questo amore ci spinge ad amare le persone, specialmente coloro che soffrono di più;  questa è la compassione. La compassione ci aiuta a scoprire l’urgenza dell’evangelizzazione, poiché l’amore di Dio permette loro di vedere che non c’è povertà più grande che non conoscere Cristo e il suo amore per ogni essere umano. Sostenuti da questo treppiede programmatico - adorazione, compassione, evangelizzazione - cercano di trasformare la loro vita in una continua testimonianza di Cristo, sia individualmente - secondo le proprie capacità di ciascuno - che in comunità.

*Martha Maria Novaes dos Santos è membro della Comunità dell’Emmanuele dal 1996 e laica consacrata. Lavora come pedagoga e ha anche una formazione giornalistica.

[Traduzione dal portoghese a cura di Paul De Maeyer]