I Carmelitani Scalzi riflettono sull’esperienza di Dio e il fenomeno mistico

50 esperti di tutto il mondo si sono riuniti nella città bosniaca di Zidine

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ROMA, domenica, 30 settembre 2007 (ZENIT.org).- La città di Zidine (Bosnia-Erzegovina) ha accolto la settimana scorsa la celebrazione del Seminario internazionale su “L’esperienza di Dio oggi e la mistica carmelitana. Mistagogia e avvicinamento religioso e culturale”, organizzato dall’Ordine dei Carmelitani Scalzi.



Partendo dai cinque blocchi tematici di riflessione – “L’esperienza mistica”, “La mistagogia”, “Il dialogo interreligioso”, “Mistica e cultura” e “Mistica e salute” –, l’assemblea ha stabilito “un dialogo dell’esperienza mistica con ‘il nostro oggi’ per rendere più accessibile e più vicino il fenomeno mistico”, ha segnalato il carmelitano scalzo Salvador Ros.

Rappresentanti di Italia, Brasile, Caraibi, Messico, Stati Uniti, Olanda, Croazia, Serbia, Ungheria e Spagna si sono riuniti in questo Seminario, che ha contato su una cinquantina di partecipanti tra i quali spiccavano nomi di rilievo nel campo della spiritualità, come i messicani Rafael Checa e Camilo Maccise, l’italiano Bruno Moriconi o gli spagnoli Augusto Guerra, Juan Antonio Marcos e Salvador Ros.

Si sono dati appuntamento all’incontro anche presuli come il Vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, e l'Arcivescovo dei cattolici di rito latino a Baghdad, il carmelitano scalzo J. Sleiman. Assente il Vescovo ausiliare di Oviedo Raul Berzosa, che ha inviato l’intervento intitolato “La New Age e la mistica carmelitana”.

“Incontri come questo – ha sottolineato Salvador Ros – fanno prendere una coscienza sempre maggiore del fatto che il patrimonio mistico del Carmelo è un riferimento universale nel campo della spiritualità, e come da questo siamo chiamati ad accompagnare l’uomo della nostra epoca”.