I cristiani d'Oriente: un colloquio a Roma

Partecipano il cardinale Tauran e monsignor Eterovic

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di Anita S. Bourdin

ROMA, giovedì 1 dicembre 2011 (ZENIT.org) - In collaborazione con l’Ecole française de Rome e l’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, l’Istituto francese di Roma-Centro “San Luigi di Francia” organizza oggi e domani un colloquio sui cristiani d’Oriente.

Ad inaugurare il congresso saranno l’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Stanislas de Laboulaye, e il direttore degli studi presso l’Ecole française de Rome, Jean-François Chauvard, il cui istituto ospita l’evento. Il colloquio sarà presentato da Nicolas Bauquet e Aurélien Girard, rispettivamente direttore e professore aggregato dell’Ecole française de Rome.

Il programma è disponibile online sul sito internet dell’Istituto francese di Roma-Centro San Luigi di Francia. Tra i relatori spiccano il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, e l’arcivescovo Nikola Eterovic, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e figura chiave dell’Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo, svoltasi a Roma nell’ottobre 2010.

Secondo Bauquet, non si tratta di un congresso “istituzionale”, ma un simposio che parte da una recente ricerca, della storia e delle scienze sociali, e il quale mira a “promuovere” il dialogo, specialmente attraverso delle tavole rotonde, che si alternano con gli interventi dei  relatori.
Un congresso – così precisa Bauquet - organizzato su un tema “di attualità scottante”, ma basato su un “lavoro di ricerca”, che vuole porre sulla realtà dei cristiani d’Oriente uno “sguardo” a lungo termine.

Una tavola rotonda affronterà oggi pomeriggio la domanda su come possiamo aiutare i cristiani d’Oriente senza provocare degli effetti negativi o ritorsioni, ha spiegato  Bauquet. Come rilasciare dei visti senza che vengano percepiti come una sorta di “quinta colonna” dell’Occidente? Il direttore dell’organizzazione Œuvre d’Orient, padre Pascal Gollnisch, testimonierà a tal riguardo.

Sarà discussa la situazione in Turchia e in Egitto, ma anche in Iraq, con il film di Robert Alaux, Les derniers Assyriens (Gli ultimi assiri, 2003), la cui proiezione sarà seguita da un dibattito al
Centro San Luigi di Francia.

Un’altra tavola rotonda, sempre al Centro San Luigi di Francia, sarà dedicata la mattina di venerdì 2 dicembre al dialogo islamo-cristiano.

Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, il cardinale Tauran e il direttore del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI), padre Miguel Angel Ayuso Guixot, e i padri Laurent Basanese, S.I., e Rami Kabalan, del Pontificio Istituto Orientale (PIO).

Venerdì pomeriggio, il congresso si trasferirà -  la partecipazione è possibile tramite iscrizione (assistente@institutfrancais-csl.com) - all’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, Villa Bonaparte, per una terza tavola rotonda sui Cristiani d’Oriente fra  ”comunità” e “cittadinanza”: come diventare cittadini a pieno titolo?

È stato uno dei temi del Sinodo per il Medio Oriente, osserva Bauquet, che ha annunciato anche la presenza del segretario generale del Sinodo, l’arcivescovo Nikola Eterovic. Una parte sarà dedicata anche all’antropologia religiosa, con la presentazione di una mistica contemporanea da Emma Aubin-Boltanski, ricercatrice del Centre d’Études Interdisciplinaires des Faits Religieux (CEIFR), con un intervento intitolato Ai margini della Chiesa maronita, ‘Beit Caterina’, la casa di una visionaria di Beirut.

[Traduzione dal francese a cura di Paul De Maeyer]