I frutti delle prime 40 tonnellate di tappi riciclati grazie al progetto Etico

A beneficiare del ricavato della vendita, le onlus impegnate in prima fila alla campagna di raccolta e riciclo

Roma, (Zenit.org) | 314 hits

Hanno aderito per prime alla campagna di raccolta e riciclo dei tappi in sughero promossa da Amorim Cork Italia e per prime stanno già raccogliendo i frutti del loro impegno. Sono le associazioni distribuite sul territorio di Veneto, Lombardia e Friuli che hanno già completato le prime tranche di raccolta di tappi in sughero e che, dopo averli consegnati ad Amorim che li ha venduti a delle aziende specializzate nella bioedilizia, hanno ottenuto in cambio 1000 euro per ogni tonnellata da destinare ai loro progetti benefici (di cui 600 euro provenienti dalla vendita e 400 euro come donazione da parte di Amorim).

Ecco che quindi con le sue 15 tonnellate raccolte l’associazione milanese “A braccia aperte” ha potuto contribuire alla realizzazione del “Parco della Vita”, un nuovo parco pubblico di 160mila mq situato a Cesano Boscone. La trevigiana “Fondazione Oltre il Labirinto” anche grazie alle sue 10 tonnellate ha potuto aprire quest’estate il Villaggio Godega S. Urbano, una struttura dedicata ai malati di autismo che permette esperienze di avviamento al lavoro  e attività educative. “Libera Piemonte” (7 tonnellate) ha potuto consegnare Cascina Graziella, un vecchio casolare nella campagna di Moncalvo d’Asti confiscato alla Mafia, ad una comunità di accompagnamento e recupero di donne in difficoltà. L’associazione veronese “Le.Viss” (3 t) ha potuto contribuire all’assistenza alle famiglie e ai malati di leucemia così come la friulana “Via di Natale” (2,5 t) che da 35 anni assiste malati in trattamento al centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Ma il circuito virtuoso di ecosostenibilità e solidarietà innescato da Amorim non si è fermato dentro i confini nazionali perché l’associazione padovana “A.P.A.A.U.” ha deciso di destinare i fondi ottenuti dalla loro raccolta dei tappi alla realtà missionaria di Aboke, in Uganda, dove dal 1969 opera il comboniano Padre Alberto. Dato l’alto numero di poliomielitici si è deciso di destinare i primi fondi alla realizzazione di tricicli utilizzabili dai malati e costruiti con materiali di recupero da dei giovani artigiani locali, a loro volta beneficiari del progetto. Ma le necessità sono molte, da quelle scolastiche a quelle sanitarie, e quindi con la progressione del progetto sarà possibile contribuire allo sviluppo dell’intera comunità.

Ampiamente superate le iniziali aspettative e anche gli iniziali problemi burocratici: "E’ la prima volta in Italia – spiega Carlos Santos, a.d. Amorim Cork Italia – che si realizza un così complesso sistema di raccolta e riciclo con così tanti attori coinvolti e il cui ricavato è devoluto in beneficienza. La dedizione dello staff Amorim in questa direzione è stata enorme, soprattutto considerando che questa per noi non è un’attività primaria. Abbiamo investito molte energie oltre a molti fondi solo perché crediamo davvero che anche grazie ad iniziative come questa si contribuisca a promuovere tra le persone una forte sensibilità nei confronti della tutela dell’ambiente, della logica del riciclo e della sostenibilità ambientale e sociale, principi che sono alla base della nostra filosofia aziendale e di tutta la nostra attività nel sughero".

Numerose altre associazioni sono tutt’ora attive nella raccolta in diverse regioni italiane. Tra gli ultimi partner aderenti la siciliana Ranger International e la calabrese L’albero della Vita.

Info e contatti: www.amorimcorkitalia.it