I giovani difendono la famiglia naturale

Premiati a Strasburgo 350 giovani per il concorso: "Io giovane e la famiglia"

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Di Antonio Gaspari

STRASBURGO, domenica, 16 dicembre 2007 (ZENIT.org).- Giovedì 13 dicembre, nella sala Robert Schumann del Parlamento Europeo a Strasburgo, sono stati premiati 350 giovani vincitori del concorso scolastico indetto dal Movimento per la Vita (MpV) e dal Forum delle Associazioni Familiari sul tema "Io giovane e la famiglia".

Il concorso scolastico iniziato dal MpV nel 1987 è giunto quest'anno alla sua ventesima edizione.

Nato al termine di una grande manifestazione svoltasi a Firenze nel 1986, con la partecipazione di Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita, e di Madre Teresa di Calcutta, è cresciuto nel tempo, fino ad arrivare a contare oltre ventimila giovani ogni anno.

I vincitori sono stati finora 8000, mentre la partecipazione complessiva ha superato le 400.000 unità negli ultimi venti anni.

Gli studenti, delle scuole medie superiori, sono chiamati a svolgere ricerche ed elaborati su temi decisi anno per anno. Nel 2006-2007 il tema è stato "Io giovane e la famiglia", per il concorso 2007-2008 il tema sarà invece "Europa e diritti umani. Noi giovani protagonisti".

Nel giorno precedente alla premiazione i vincitori del concorso discutono sul tema indicato in una forma simile a quella del parlamento, con tanto di bozza di documento, richiesta di emendamenti, discussione in aula e votazione di un documento finale.

I giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni, provenienti da ogni regione d'Italia, hanno discusso animatamente, soprattutto sulle virtù che dovrebbero dare forza ai valori europei e sul ruolo e concezione della vita e della famiglia.

Facendo riferimento alla tradizione umanistica e civile del Vecchio Continente, i giovani hanno scritto e votato a maggioranza che "la convivenza civile dell'Europa si può realizzare solo quando vengono rispettati i diritti fondamentali dell’uomo".

Tra questi, hanno menzionato come “primo” e “imprescindibile”, “il diritto alla vita e la valorizzazione della famiglia primo luogo di accoglienza per l’essere umano”.

“Da ciò – hanno spiegato – dipendono i diritti alla dignità, alla giustizia sociale e alla difesa: ogni individuo deve essere preservato dall’offesa, dalle sperequazioni economiche e dagli abusi".

Nell'articolo 2 del documento approvato, i giovani respingono di essere una generazione "priva di ideali e valori" come spesso riportato dai mass media.

Al contrario, è scritto nel documento che "i giovani sono capaci di generosità insospettabili di fronte alle sfide più impegnative. Sono ancora capaci di seguire alti ideali e di credere nell’amore e nella famiglia, cellula della società, risorsa per l’avvenire, risposta a molte esigenze dell’uomo".

Sulle coppie di fatto e altre forme di famiglia, il documento approvato dai giovani fa riferimento all'articolo 29 della Costituzione Italiana e ribadisce "la centralità della famiglia fondata sul matrimonio".

Dopo aver ricordato che “l'uomo deve essere posto come fondamento e fine di ogni legge”, sottolinea poi l’onere morale delle istituzioni Europee ad “investire nel progresso scientifico, ma per migliorare la vita dell’uomo, non per negarla”.

Il documento conclude: “Noi giovani d’Europa esortiamo i nostri parlamentari, rappresentanti della volontà e dei bisogni dei popoli, a prestare servizio a favore della famiglia e del bene comune, in modo da assicurare, senza distinzione di etnia e di cultura, l’armonia, l’uguaglianza sociale, la convivenza pacifica e la solidarietà tra le popolazioni europee”.

La premiazione è stata preceduta dall'encomio degli onorevoli Joseph Daul, Presidente del Gruppo Parlamentare del Partito Popolare Europeo, da Mario Mauro, Vice presidente del Parlamento Europeo, dall'eurodeputato Gabriele Albertini, già Sindaco di Milano e dall'eurodeputato Carlo Casini.