I Movimenti ecclesiali e la "Gioia del Vangelo"

A novembre, a Roma, previsto il terzo Congresso mondiale, il cui tema quest'anno raccoglie la sfida proposta dal Papa

Roma, (Zenit.org) Redazione | 410 hits

I Movimenti ecclesiali e le nuove comunità si apprestano a riunirsi per discutere del tema La gioia del Vangelo: una gioia missionaria. Il terzo Congresso mondiale è in programma a Roma, presso il Pontificio Collegio Internazionale “Maria Mater Ecclesiae”, dal 20 al 22 novembre 2014.

Gli organizzatori dell’evento hanno attinto a piene mani alla Evangelii Gaudium di papa Francesco, precisamente al passaggio in cui si legge: “La gioia del Vangelo che riempie la vita della comunità dei discepoli è una gioia missionaria. Ha sempre la dinamica dell’esodo e del dono, dell’uscire da sé, del camminare e del seminare sempre di nuovo, sempre oltre. Il Signore dice: ‘Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!’ (Mc 1,38). Quando la semente è stata seminata in un luogo, non si trattiene più là per spiegare meglio o per fare segni ulteriori, bensì lo Spirito lo conduce a partire verso altri villaggi”.

“L’esortazione apostolica Evangelii gaudium – spiega in una nota il Pontificio Consiglio per i Laici - appare essere un vero e proprio vademecum per i movimenti ecclesiali e le nuove comunità. In questo documento la necessità di una nuova tappa evangelizzatrice marcata dalla gioia, ‘la dolce e confortante gioia di evangelizzare’ (cfr. n. 9), è ritenuta da Papa Francesco l’obiettivo prioritario per il cammino della Chiesa dei nostri giorni”.

Il Congresso vorrà dunque “rendere evidente e incoraggiare ancora di più la gioiosa adesione dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità al pressante invito del Pontefice ad entrare nella dinamica di uscita missionaria”.                                                  

All’evento sono iscritte più di ottanta realtà associative internazionali, vi sarà inoltre la presenza di oltre cinquantacinque fondatori e responsabili generali di varie comunità sparse nel mondo, che saranno accompagnate, durante i giorni del Congresso, dalla partecipazione di alcuni vescovi, provenienti da realtà diocesane e da organismi della Curia romana, quale segno concreto di comunione ecclesiale.