I Paesi Bassi ricordano padre Frans van der Lugt

Il provinciale dei gesuiti, padre Johan Verschueren: "Il brutale assassinio del nostro confratello ricorda che il nostro essere cristiani non è mai slegato dalla croce"

Amsterdam, (Zenit.org) Paola de Groot-Testoni | 245 hits

Padre Frans van der Lugt, che è stato ucciso il 7 aprile a Homs in Siria, sarà ricordato dalla sua famiglia e dai confratelli gesuiti venerdì 25 aprile alle ore 11 presso la Chiesa del Santo Rosario ad Amsterdam. Così è stato fatto sapere dal portavoce della Compagnia di Gesù. La Chiesaè stata scelta perché era la Parrocchia di Padre van der Lugt quando con la famiglia viveva ad Amsterdam e frequentava il Liceo Sant’Ignazio.

La cerimonia consisterà in due momenti: una serie di discorsi commemorativi e a conclusione la celebrazione della Santa Messa a cui parteciperanno anche i rappresentanti della Conferenza Episcopale Olandese, del Ministero degli Affari Esteri, del Movimento Pax e della Comunità Siriana nei Paesi Bassi.

Secondo il portavoce dei padri Gesuiti “raramente nella recente storia (della Chiesa) olandese si ha avuto un momento in cui è apparsa così chiaramente l’essenza della fede cristiana come nella notizia dell’assassinio de nostro confratello”. E proprio con padre Johan Verschueren S.J., dal 15 agosto provinciale dei gesuiti di Fiandre e Olanda, ripercorriamo la vita e le opere di “Abouna (Padre) Francis” secondo le sue parole ”conciliatore e martire”.

Padre Frans van der Lugt era nato il 10 aprile1938 inuna ricca famiglia de L’Aia, il padre era banchiere, ma cresce ad Amsterdam dove frequenta appunto il Liceo Sant’Ignazio dei gesuiti presso l’ordine dei quali entrerà nel 1959. Nel 1966 partì per il Medio Oriente, dove visitò prima il Libano e poila Siria, paese in cui imparò l’Arabo. Nel 1971 divenne sacerdote per poi seguire uno studio di Psicologia all’Università di Lione. Nel 1976 partì per Aleppo, quindi tra il 1987 e il 1993 soggiornò a Damasco. Nel 1992 fu nominato Cavaliere dell’Ordine di Orange-Nassau, una dei riconoscimenti più prestigiosi dei Paesi Bassi.

Nello stesso anno si stabilisce a Homs dove il Governo Siriano gli offre un appezzamento di terra di 50 ettari che padre Frans trasforma in vigneto e che dal 2000 offre soggiorno e lavoro a quaranta persone con handicap mentale. Questo terreno verrà poi perso alla metà del2011 acausa della guerra civile. In quel momento va a vivere nel Convento dei Gesuiti nel quartiere di Bustan al-Diwan ad Homs.

Nel gennaio 2014 attraverso un video messaggio su Youtube chiede aiuto per la sua città che nonostante i ripetuti avvertimenti rifiuta di lasciare. Il 7 aprile viene ucciso con un colpo di pistola alla testa da alcuni sicari mascherati che l’avevano trascinato fuori dal convento, qui verrà poi sepolto il giorno successivo. Nell’udienza del 9 aprile, Papa Francesco lo ricorderà sottolineando come Padre Frans fosse un uomo di pace, amato sia dai cristiani che dai musulmani.

Padre Johan Verschueren, provinciale dei gesuiti per le Fiandre e i Paesi Bassi, ricorda così padre Frans: “Il brutale assassinio del nostro confratello padre Frans van der Lugt a Homs alla vigilia della Settimana Santa ci ricorda che il nostro essere cristiani non è mai slegato dalla croce e che questa croce sia spesso terribilmente reale lo abbiamo potuto constatare vedendo come Padre Frans abbia concluso la sua vita terrena. Insieme a lui sono scomparse altre migliaia di persone, vittime della guerra civile in Siria, tra i quali cittadini e bambini innocenti. Consegniamo queste vittime della violenza a Dio perchè come Cristiani siamo anche figli della speranza e crediamo quindi nella Resurrezione".

"Sappiamo - prosegue Verschueren - che il Signore conosce la vita che Frans ha compiuto sempre in ottenperanza al Vangelo fino alle più estreme conseguenze, e che lo porrà vicino a Suo Figlio, al quale sempre più assomigliava. Era un conciliatore e un mediatore per tutti i Siriani a prescindere dalla loro appartenenza, razza o religione, ai quali apriva sempre la sua porta, lavorando per la pace e la comprensione tra i popoli. Ci auguriamo che il suo sacrificio sia fruttuoso e possa ispirare tanti a seguire la stessa strada di Cristo che amava con tenerezza, e continuamo a pregare per quella terra lacerata e devastata dalla guerra.’’

All’indomani dell’omicidio, il 9 aprile durantela Messa e conseguente Via Crucis dedicata ogni anno ai Martiri della Fede celebrata nella Basilica di San Nicola ad Amsterdam e voluta dall’Organizzazione umanitaria Aiuto alla Chiesa che Soffre, Padre Frans van der Lugt era già stato ricordato alla presenza dei Vescovi di Amsterdam-Haarlem, Rotterdam e Breda, dai vicari di Roermond e Utrecht, rispettivamente Monsignor Punt, Van den Hende, Liesen, De Jong, Hoogenboom e dal Vescovo della chiesa copto-ortodossa Arsenyous Baramousy. Altre celebrazioni si svolgeranno a Homs, Aleppo e Beirut e in altre Chiese nei Paesi Bassi.