I poveri hanno fame di pane e di Eucaristia

Omelia del cardinal Marc Ouellet, arcivescovo del Quebec (Canada)

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GUADALAJARA, lunedì, 18 ottobre 2004 (ZENIT.org-El Observador).- Arrivando alla sua tappa finale, il 48° Congresso Eucaristico Internazionale ha vissuto sabato scorso, 16 ottobre, una celebrazione eucaristica presieduta da chi ospiterà il prossimo Congresso (2008), il cardinal Marc Ouellet, arcivescovo del Quebec e primate del Canada.



L’omelia della giornata, il cui tema generale è stato “L’Eucaristia, fonte dell’evangelizzazione”, è stata caratterizzata da due avvenimenti memorabili: il 16 ottobre 1978, elezione del Papa Giovanni Paolo II alla sede di San Pietro, e il 17 ottobre 2004, inaugurazione dell’Anno Eucaristico Internazionale decretato dal Santo Padre in vista dell’evangelizzazione del nuovo millennio.

“Tra queste due date – ha constatato il cardinal Ouellet –, ventisei anni di luminoso ministero del successore di Pietro. Benediciamo Dio per aver dato alla Chiesa un pastore come lui, che conduce il suo gregge alle fonti di acqua viva”.

Più avanti, affrontando il tema principale della sua omelia, l’arcivescovo primate del Canada ha affermato che “la Chiesa riceve continuamente la sua missione dall’Eucaristia. In essa, il suo Maestro e Signore la genera, la purifica, la nutre e la invia in missione”.

“La Chiesa – ha proseguito il porporato canadese – vive e si alimenta di questa Alleanza, siglata con il sangue di Cristo, e la sua missione è quella di offrirla a tutta l’umanità. E’ questo il suo messaggio principale. Per questo motivo l’Eucaristia è il mistero della fede per eccellenza, è la sintesi dell’evangelizzazione, perché contiene tutto il tesoro spirituale della Chiesa, vale a dire Cristo stesso, nostra Pasqua”.

“Questa Alleanza contiene tutti gli elementi dell’evangelizzazione: l’annuncio del Regno, la buona notizia della misericordia, la proclamazione delle beatitudini, il fondamento del comandamento nuovo, la fonte dell’unità della Chiesa e il culmine della sua vita sacramentale”.

“L’Eucaristia è così il punto culminante dell’evangelizzazione, il suo fine ultimo e, quindi, la sua stessa fonte”, ha sottolineato il cardinal Ouellet, affermando poi che “l’Eucaristia è la fonte dell’evangelizzazione perché immerge senza fine la comunità dei battezzati nella sorgente dell’Amore Trinitario”.

L’Eucaristia “è il dono dell’Amore che discende dal Padre delle luci attraverso la croce gloriosa di Gesù, che ascende di ritorno al cielo per il Suo Cuore eucaristico che abbraccia tutta l’umanità”.

“La Chiesa è depositaria di questa fonte d’amore universale che il mondo aspetta con dolore”, ha aggiunto in una delle parti centrali della sua omelia, che è stata seguita con interesse e raccoglimento dalle migliaia di congressisti che hanno affollato la sede centrale dell’Expo Guadalajara.

Il cardinal Ouellet ha affermato che “la grande sfida dell’evangelizzazione si misura dalla portata universale dell’Eucaristia, che richiede massimo impegno perché fa prendere parte alle realtà più profonde”.

Il porporato ha poi lanciato un accorato appello ad evangelizzare i nostri popoli e tutto il mondo perché ci sono milioni di esseri umani che ancora ignorano la buona novella di Gesù Cristo.

“L’umanità intera aspira alla conoscenza e all’amore di Gesù Eucaristia. I poveri hanno fame di pane e di Eucaristia. Che il nostro amore fraterno, il nostro dinamismo missionario e l’unità della Chiesa rivelino al mondo intero il cuore eucaristico di Gesù, Luce e Vita del Nuovo Millennio”, ha concluso il cardinal Ouellet.