I Santi incarnano le beatitudini evangeliche, specchio fedele di Cristo

L'intervento al Sinodo del Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

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del Cardinale Angelo Amato

CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 17 ottobre 2012 (ZENIT.org) – Riportiamo di seguito l’intervento di S. Em. R. Card. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, alla dodicesima Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi (15 ottobre 2012).


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Nei Lineamenta si contano una quarantina di rimandi sia alla santità come conversione a Cristo e come accoglienza piena della sua grazia, sia ai Santi come indispensabili protagonisti della nuova evangelizzazione: “Il segreto ultimo della nuova evangelizzazione è la risposta alla chiamata alla santità di ogni cristiano” (n. 158).

Il tema della santità della Chiesa nel suo essere e nell’agire dei suoi figli costituisce una trama portante del documento. Perché questa insistenza? Perché nei Santi la Chiesa offre alle genti lo spettacolo edificante del Vangelo vissuto, testimoniato e proclamato sine glossa. I Santi, infatti, evangelizzano con la loro vita virtuosa, nutrita di fede, speranza e carità.

Essi incarnano le beatitudini evangeliche, che sono lo specchio fedele di Cristo: beati i poveri, i miti, i puri di cuore, i misericordiosi, gli operatori di pace, i perseguitati. Essi rispondono con straordinaria creatività al comandamento dell’amore di Dio e del prossimo: avevo fame e sete e mi avete dato da mangiare e da bere, ero straniero e mi avete accolto, malato e carcerato e mi avete visitato. I santi abbracciano l’umanità con la loro carità, rendendo la convivenza più buona, più pacifica, più fraterna.

Per questo i giorni del nostro calendario sono segnati dai nomi dei santi. La storia della Chiesa, in Oriente come in Occidente, al Nord come al Sud, registra santi di ogni età, di ogni paese, di ogni razza, lingua o cultura, perché la grazia di Dio Trinità è come la rugiada del mattino. Essa si posa su tutte le piante del giardino, ma sulla rosa è rossa, sulle foglie è verde, sui gigli è bianca.

Così è la santità, che, pur essendo unica come dono divino, penetra leggera e trasformante nei cuori dei figli della Chiesa in ogni parte del mondo, in Asia come in Africa, in America come in Oceania o in Europa. Ci sono santi martiri, santi confessori, santi dottori della Chiesa. Tutti sono testimoni di Cristo ed evangelizzatori.