I superiori e le superiori d'Europa invitano a vivere i valori del pellegrino

Terminata da pochi giorni la loro assemblea generale tenutasi a Lubiana

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LUBIANA, 23 febbraio 2004 (ZENIT.org).- Di seguito riportiamo per intero il documento finale dell'Unione Conferenze Maggiori d'Europa (UCESM) pubblicato al termine dell'assemblea generale tenutasi a Lubiana dal 16 al 21 febbraio scorso.




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Come membri dell'UCESM siamo venuti a Lubiana per riflettere insieme sul tema "Il ruolo della vita religiosa nella formazione di una coscienza etica in un'Europa multiculturale".

Abbiamo constatato che l'Europa sta cambiando; qualcosa di nuovo sta succedendo. C'è una grande diversità culturale; le relazioni tra l'Europa Centrale, Occidentale e Orientale stanno cambiando; la secolarizzazione continua.

A causa di questo le persone si sentono insicure e le porta a fare molte domande. Noi religiosi siamo donne e uomini dei nostri tempi e quindi stiamo vivendo la stessa esperienza.

Cosa dice tutto questo alla nostra identità e al nostro ruolo per la costruzione di un senso etico per l'Europa di oggi? Siamo chiamati ad essere pellegrini, vivendo i valori del pellegrino: la povertà evangelica, la libertà, la speranza e il coraggio.

Essere delle religiose e dei religiosi in pellegrinaggio, giorno per giorno, impegnati nel:

1) Osservare il Regno di Dio (Kingdom Spotting) con una maggiore sensibilità alla presenza e all'azione dello Spirito in tutte le situazioni umane;

2) Dialogare : avvicinarci di più gli uni agli altri nelle nostre comunità, ai Vescovi, alle altre chiese cristiane, e ai fratelli e alle sorelle di altre fedi, specialmente i Mussulmani, e ai non-credenti. Impedendo che il silenzio e la paura interrompano il dialogo.

3) Avere il coraggio di accogliere le differenze, portando i fardelli altrui, ed essere segni dentro l'Europa del bene comune di tutta l'umanità.

4) Sempre porre le domande giuste e cercare risposte che ci permettano di compiere un altro passo del nostro viaggio.

Ma prima di tutto noi vogliamo condividere le nostre speranze, i nostri timori e i nostri punti di vista con i fratelli e le sorelle delle nostre comunità locali che sperimentano tutti i problemi dell'Europa che premono alla porta. Non si tratta di offrire soluzioni già fatte, ma piuttosto di condividere la nostra creatività per aprire nuove porte e nuove finestre nella Chiesa e nella società.

Raccomandiamo i tre testi ricevuti durante l'Assemblea Generale come base per la riflessione e la discussione nelle nostre comunità locali e provinciali e nelle Conferenze.

«Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati» (Ef. 1, 18)


Lubiana, lì 21- 2- 2004