I Vescovi cattolici indiani studiano informatica e Internet

“Facciamo del cyberspazio una finestra sul mondo”

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MANGALORE, mercoledì, 12 settembre 2007 (ZENIT.org).- Consapevole del fatto che il cyberspazio “apre nuove frontiere, nuove sfide e nuove possibilità”, l’episcopato cattolico dell’India ha dato un impulso alle sue conoscenze di informatica e Internet.



E’ stata questa la motivazione che ha espresso il presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici dell’India (CBCI), il Cardinale Telesphore Placidus Toppo – Arcivescovo di Ranchi –, all’apertura di un laboratorio per apprendere abilità informatiche e l’uso di Internet.

L’iniziativa, organizzata il mese scorso, è partita dalla Commissione per le Comunicazioni Sociali della CBCI con il titolo “Pastori dell’Era dei Media”.

Il porporato ha invitato i presuli iscritti al corso – più di una ventina per quattro giorni – ad affrontare la questione di Internet insistendo su un criterio: “Come altri mezzi di comunicazione, i computer e Internet non sono fini in se stessi”. Il Cardinale ha esortato i suoi fratelli nell’episcopato ad “avvicinarsi a questo nuovo mezzo con realismo e fiducia”.

I Vescovi cattolici dell’India ritengono che la familiarizzazione con le nuove tecnologie permetterà loro di essere più efficienti nel loro servizio alla Chiesa e al popolo indiano.

La web “sta trasformando davvero il mondo in un ‘villaggio globale’”, ha sottolineato il porporato; con l’apprendimento delle nuove tecnologie “potremo aiutare la comunità a unire molti livelli culturali, ciascuno dei quali ha richiesto energia nuova e immaginazione per proclamare la Buona Novella di valori umani elevati e spirituali”.

“Facciamo del cyberspazio una finestra sul mondo”, ha esortato.

Organizzando questo corso, il presidente della Commissione per le Comunicazioni Sociali della CBCI, l’Arcivescovo Oswald Gracias, ha sottolineato che “il cristianesimo è essenzialmente comunicazione e la Chiesa è chiamata ad essere una Chiesa comunicatrice”.

“I Vescovi, come pastori, sono quindi chiamati ad essere comunicatori nella nuova era dei media”, ha sottolineato il presule, secondo quanto raccolto dalla CBCI News.

Attualmente l’inglese è la lingua più utilizzata in Internet, e nella Nazione indiana è la chiave della comunicazione.

L’India è tra i dieci Paesi con il più alto numero di internauti al mondo, anche se la penetrazione di questo strumento informatico tra la popolazione raggiunge solo il 3,7% della stessa.