I vescovi degli Stati Uniti chiedono il sostegno del Senato riguardo all’emendamento sul matrimonio

La Conferenza Episcopale esorta ad opporsi ad ogni tentativo di ostruzionismo

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WASHINGTON, D.C., giovedì, 8 luglio 2004 (ZENIT.org).- Il matrimonio è “oggetto di un serio attacco”, ha affermato il Presidente della Conferenza Episcopale statunitense chiedendo al Senato di votare per l’Emendamento Federale sul Matrimonio.



In una lettera indirizzata al Senato il vescovo Wilton Gregory ha dichiarato che: “Le recenti decisioni di vari tribunali statali hanno reso l’istituzione matrimoniale oggetto di un serio attacco e l’hanno posta in grave pericolo”.

“I vescovi cattolici degli Stati Uniti credono fermamente che il matrimonio sia un’istituzione umana fondamentale e che, anche se regolata da leggi statali e da leggi ecclesiastiche, non ha avuto origine né dallo Stato né dalla Chiesa, ma da Dio”, ha scritto. “I vescovi, quindi, credono che né la Chiesa né lo Stato possano alterare il significato e la struttura del matrimonio”.

L’emendamento porterebbe la Costituzione degli Stati Uniti a definire il matrimonio solo come unione di un uomo e di una donna. Il leader della maggioranza al Senato ha annunciato la sua intenzione di presentare la questione a metà luglio. Il vescovo Gregory, però, ha sottolineato che gli oppositori potrebbero ricorrere all’ostruzionismo per evitare che essa venga presa in considerazione.

“I vescovi cattolici degli Stati Uniti vi chiedono di votare contro ogni tentativo di evitare che il Senato si esprima su questa importante questione e vi esortano a votarla una volta che verrà presa in considerazione”, ha affermato il vescovo Gregory nella sua lettera del 6 luglio scorso.

“La nostra volontà di proteggere il matrimonio come unione di un uomo e di una donna non è semplicemente una preoccupazione cattolica”, ha aggiunto. “La condividiamo con credenti e non credenti, Cristiani e non Cristiani, semplicemente perché la questione è parte dell’eredità morale comune dell’umanità”.

La conferenza episcopale ha sostenuto i tentativi statali di proteggere il matrimonio come unione di un uomo e di una donna. Nel settembre scorso, il suo Comitato Amministrativo ha esortato a compiere degli sforzi ad ogni livello di Governo, incluso il sostegno ad un emendamento costituzionale federale.

Da allora, la conferenza episcopale ha partecipato ad attività educative in tutto il Paese ed ha proposto la propria testimonianza ai Comitati Giudiziari della Camera e del Senato.

Il 24 giugno, il vescovo Gregory ha scritto a tutti i vescovi cattolici chiedendo loro di esortare personalmente i propri senatori a sostenere l’emendamento federale sul matrimonio e ad incoraggiare un ulteriore sostegno attraverso i pastori delle maggiori comunità cattoliche. Ha anche esortato il personale della conferenza a diffondere questo appello attraverso le loro controparti diocesane.

La dichiarazione della conferenza “Tra Uomo e Donna: Domande e Risposte sul Matrimonio e sulle Unioni dello stesso sesso” può essere consultata alla pagina web: www.usccb.org/laity/manandwoman.htm.