I Vescovi di New York: il matrimonio non può cambiare

Commentano l'approvazione del “matrimonio” tra persone dello stesso sesso

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NEW YORK, martedì, 28 giugno 2011 (ZENIT.org).- I Vescovi di New York dicono di rendersi conto del fatto che le loro posizioni sul matrimonio continueranno ad essere ridicolizzate, ma che una legislatura non può cambiare l'essenza del matrimonio.

Una dichiarazione dei presuli diffusa venerdì ha risposto al voto 33-29 che ha fatto di quello di New York il sesto Stato degli Stati Uniti ad approvare il “matrimonio” tra persone dello stesso sesso.

“Il passaggio di un disegno di legge per alterare radicalmente e per sempre la comprensione storica dell'umanità del matrimonio ci lascia profondamente delusi e preoccupati”, hanno scritto i Vescovi in una dichiarazione firmata dall'Arcivescovo Timothy Dolan di New York e da sette altri Vescovi.

I presuli hanno ribadito l'insegnamento della Chiesa di “trattare sempre i nostri fratelli e le nostre sorelle omosessuali con rispetto, dignità e amore”.

“Ma affermiamo anche con fermezza che il matrimonio è l'unione di un uomo e una donna, per tutta la vita e basata sull'amore, unione aperta ai figli, ordinata al bene di questi bambini e degli sposi stessi”, aggiungono.

“Questa definizione non può cambiare, anche se ci rendiamo conto che le nostre convinzioni sulla natura del matrimonio continueranno ad essere ridicolizzate, e che alcuni ora tenteranno anche di far approvare sanzioni governative contro le Chiese e le organizzazioni religiose che sostengono queste verità senza tempo”.

In questo contesto, i presuli hanno esortato la società a “recuperare ciò che sembra aver perso – una vera comprensione del significato e del ruolo del matrimonio, come rivelato da Dio, basata sulla natura e rispettata dai principi basilari dell'America”.