I vescovi europei ringraziano il Papa per il suo sforzo a favore dell’unità del continente

E per aver spinto l’Europa a “respirare con i suoi due polmoni”

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SANTIAGO DE COMPOSTELA, lunedì 26 aprile 2004 (ZENIT.org).- Con una lettera datata sabato scorso e alla vigilia dell’ampliamento dell’UE, i vescovi della COMECE (Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea), hanno voluto esprimere a Giovanni Paolo II il loro ringraziamento per il suo “grande impegno” a favore dell’unità del continente nella riconciliazione e nella solidarietà.



Santiago de Compostela, che il Santo Padre ha definito “capitale spirituale d’Europa”, è stata il luogo scelto dalla COMECE per dare risalto all’ampliamento dell’UE del prossimo 1° maggio, data prevista per l’ingresso di Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, le tre repubbliche baltiche (Lituania, Lettonia ed Estonia), la repubblica ex yugoslava della Slovenia e le piccole isole mediterranee di Cipro e Malta.

La COMECE, “riunita in Assemblea Plenaria a Santiago de Compostela al termine di un pellegrinaggio al quale hanno partecipato circa 300 fedeli di tutta Europa”, ha fatto giungere al Papa una lettera in cui vengono spiegate le iniziative celebrate di recente in vista di questo appuntamento.

“Siamo venuti lungo il Cammino di Santiago per celebrare, in questo Anno Santo, l’importante evento dell’entrata di dieci nuovi Stati membri nell’Unione Europea”, afferma la lettera firmata dal Presidente, il vescovo Josef Homeyer, e dai vescovi della COMECE.

“Ha partecipato una delegazione composta da vescovi, sacerdoti, religiosi e laici di ogni Paese”, spiega la lettera inviata al Santo Padre. “Abbiamo fatto insieme una strada che molti pellegrini di tutta Europa hanno percorso per secoli fino alla tomba dell’Apostolo per confermare la propria fede”.

“Questo luogo è altamente rappresentativo dell’unità culturale e spirituale del nostro continente, fedele alle sue radici cristiane fin dai primi insegnamenti degli apostoli”, riconoscono i prelati.

“Abbiamo concluso il nostro pellegrinaggio con il Congresso dal titolo ‘Unione Europea: speranza e responsabilità. Lo sviluppo dell’unità europea da un punto di vista teologico’ per approfondire il nostro senso del dovere di Cristiani a servizio della nuova Europa che nasce”, hanno ancora affermato i vescovi europei nella lettera indirizzata al Papa.

“Desideriamo esprimere un ringraziamento speciale a Sua Santità per il grande impegno dimostrato durante il suo pontificato a favore dell’unità del nostro continente nella riconciliazione e nella solidarietà”, hanno aggiunto.

Secondo i prelati, “se oggi possiamo rallegrarci, in questo momento in cui le frontiere dell’Unione Europea si stanno per ampliare”, questo si deve anche alla forza con cui il Papa “ha affermato la necessità per l’Europa di respirare con i suoi due polmoni dell’Est e dell’Ovest”.

“Siamo anche profondamente grati per le indicazioni pastorali e dottrinarie che ci ha dato”, hanno infine detto, “con l’Esortazione apostolica Ecclesia in Europa, che ispira il nostro ministero”.